SORTEGGIO LEGA AIntanto, in attesa di domenica 29 agosto, domani sera vado a Varese a valutare la condizione dei “ragazzi”… (Varese-Genoa ore 20.30)

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tevaBig Pharma’s Most Feared Competitor (Il concorrente più temuto dalle Big Pharma).

Sul noto sito www.farmexec.com un esaustivo articolo che spiega le motivazioni principali del titolo di questo post.
Interessante per capire logiche ed approccio di Teva al mercato e le potenzialità future del Gruppo.

per chi preferisce, qui la “traduzione googolesca” in italiano.

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aula EMBA PT 2010ICT managementQuasi conclusa la settimana di full immersion all’ Executive MBA del Politecnico di Milano…
Oggi altro test personale fra una lezione e l’altra. Risultato? Dice che ho un comportamento definito come “assertivo”! Che significa? che ho la capacità di esprimere i miei bisogni e diritti, le sensazioni positive o negative il tutto senza violare diritti e limiti altrui….e se lo dice il test del corso di Organizational Behaviour (Comportamenti Organizzativi) possiamo dubitare?!
Domani, sabato, 4 “ricche” ore di statistica…e poi un po’ di riposo.

p.s. Giovanni hai da ridire anche su questo test?! ;-)

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Siti_internetMentre in Italia ferve il dibattito sull’opportunità o meno di aprire farmacie online, negli Stati Uniti la vendita di medicinali per posta è autorizzata. E sembrano anche funzionare. E grazie a un efficiente sistema di collegamento medico-farmacia il numero di e-prescrizioni è in rapida ascesa, con ricadute anche sulle farmacie che si organizzano sempre più con strumenti elettronici. Alla fine del 2009 l’85% delle farmacie di comunità statunitensi e sei delle principali farmacie online erano in grado di ricevere prescrizioni via mail. Un portavoce di Surescripts, che gestisce la più importante rete di prescrizioni online a stelle e strisce, sottolinea come «il feedback arrivato dalle farmacie evidenzia il notevole risparmio di tempo, soprattutto ora che sempre più medici utilizzano la tecnologia». Una simile struttura è stata possibile grazie al supporto delle associazioni di farmacisti e a quello governativo, ecco perché da Surescripts sottolineano come questo tipo di incentivi devono continuare a essere disponibili.
fonte:farmacista33

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foto cell107 Non c’è niente di meglio, per scaricare un po di stress, che un bel concerto rock… si balla, si canta, si suda, si beve birra e al mattino dopo sembra che nuove energie si siano accumulate nella notte.
Ieri Ligabue, ritornando per la 9^ volta, ha riempito S.Siro con circa 70 mila persone (per 2 giorni consecutivi!) e di nuovo ha centrato l’obiettivo di fare un concerto esplosivo.
foto cell113
La prima cosa che colpisce è l’età dei presenti: dai 6 anni (accompagnati) sino ai ragazzini/e di 16/17 anni con l’ I-phone per foto e chiamate alle amici/che in diretta, poi i ventenni con birra alla mano fino ai trentenni a torso nudo e sigaretta d’ordinanza, passando per quelli fra i 40 e i 50 (la mia fascia purtroppo) che numericamente mi sembravano in superiorità e che spesso quando inizia la musica iniziano a seguire seduti e alla fine te li trovi sulla sedia a zompare come ai vecchi tempi…, per finire con un certo numero di signore/i over 60 che magari hanno accompagnato i nipotini ma alla fine si divertono di brutto anche loro…
Le canzoni dell’ultimo disco all’inizio scaldano il clima (per modo di dire visto che è la sera più calda dell’anno per Milano) ma è con i cavalli di battaglia che la folla si scatena a ballare e cantare… Balliamo sul mondo, Hai un momento Dio, Marlon Brando è sempre lui, Niente paura… etc etc
foto cell116
Ultima canzone del concerto (un bis) a riflettori dello stadio accesi : IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE! Ieri l’ho presa come una premonizione anche per quanto mi riguarda e questa mattina sono andato a leggere bene il testo:
….e la città risplende ancora anche con poche luci fuori e tu che non cambi direzione sai di sicuro come va a finire sei qui per dire, mi devi dire…il meglio deve ancora venire

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Fazio: non escludo farmacie on-line
Corriere della Sera

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BRUXELLES – ”Non escludo l’ipotesi che anche l’Italia possa dare via libera alle farmacie on-line.”Lo ha detto il ministro Fazio.Arrivando a Bruxelles per il Consiglio dei ministri della salute europei,Fazio ha precisato che la vendita on line sara’ possibile ‘’solo per la vendita di farmaci senza ricetta”.La regolarizzazione delle farmacie on-line in Europa e’ in discussione in sede comunitaria oggi.

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha, peraltro, voluto rassicurare i farmacisti dopo i malumori degli ultimi giorni, chiarendo che le future farmacie on-line «saranno una estensione delle farmacie tradizionali», anche perché, ha spiegato Fazio, «noi non ci vogliamo far imporre regole telematiche dalla Comunità europea».

Un commento personale: come sempre per quanto possa prevalere la volontà di mantenere lo status quo e resistere al cambiamento, il progresso fa il suo corso e prima o dopo si prende la scena e ne diventa protagonista.
Il farmaceutico è stato uno degli ultimi baluardi di questa resistenza improvvida ma il futuro non attende e la Rete, cioè la gente, si aspetta che il mondo farmaceutico si apra al cambiamento.

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foto cell100 un week end proprio dalle parti di “casa mia” fra Arenzano, Cogoleto e Varazze. Arrivo venerdì sera e ripartenza domenica giusto per vedere la finale dei mondiali…
Al mare, una caletta fantastica dove andavo anche da piccolo e che nel tempo pur cambiando nei dettagli e nell’organizzazione non ha perso la sua bellezza e fascino.
A proposito, ora la caletta è gestita da dei ragazzi simpatici e molto capaci e si chiama Cala Loca. Ci trovate tutto il necessario cala locaper passare una giornata di mare divertente, piacevole, confortevole senza muovervi da li per tutto il giorno (si può anche pranzare e tutto è molto buono)…non ultimo il prezzo è ragionavole. Non sembra nemmeno in liguria (e ve lo dice un ligure…).

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imagesAlcuni indicatori a livello europeo:
Il 50% dei medici usa Google ogni giorno per cercare informazioni mediche,
Il 95% dei medici di medicina generale UK ha i dati dei pazienti in formato elettronico,
Il 70% degli studenti di medicina utilizza Wikipedia per ricercare informazioni mediche,
Il 60% degli studenti di infermieristica interagisce attraverso i networking sociali,
Il 48% dei medici visita un sito di un’azienda farmaceutica almeno una volta al mese.

fonte: Pharmamarketing_elsevier

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foto cell098Sono da poco rientrato da Villasimius (CA) dove, insieme ad un centinaio di reponsabili marketing, comunicazione e “simili”, abbiamo condiviso i risultati di questa prima parte dell’anno e ricevuto informazioni sui piani della seconda parte dell’anno da parte di SKY Pubblicità fra cui il lancio del nuovo logo.Nuovo_logo_Sky
La presenza di ratiopharm fra le aziende invitate è stato spesso oggetto di curiosità da parte di diversi colleghi che mi hanno chiesto il perchè di questa strategia di comunicazione così diversa rispetto alla norma dei nostri concorrenti. Wind, Tiscali, GoodYear, Birra Peroni, Allianz, Poste Italiane e molti altri le aziende di provenienza dei colleghi conosciuti in questo “week end lungo”.Un sentito ringraziamento al capo di SKY Pubblicità Fabrizio Piscopo e ai miei riferimenti Adriano Pescetto e Ylenia Chiementa per il gradito invito e la piacevole compagnia.

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400000000000000180692_s4La vittoria di un mondiale di calcio può influenzare la crescita del Pil? Per alcuni analisti economici, statistiche alla mano, sì. Di certo, la prematura eliminazione della Nazionale di Lippi ha prodotto un danno economico, già stimato in 140mln di euro.
Viceversa il Financial Times lo ha addirittura quantizzato l’effetto di una vittoria, sostenendo che la vittoria della nazionale di un Paese ad un mondiale porta una crescita aggiuntiva della sua economia dello 0,7% rispetto al risultato dell’anno precedente, oltre ad una crescita degli indici di borsa. Questa nuova branca economica è stata battezzata “Soccernomics” dalla fusione, appunto, dei termini “soccer” (calcio) ed “economics” (economia).

FONDAMENTI DI SOCCERNOMICS – Partiamo da un articolo pubblicato qualche anno fa – prima del mondiale in Germania del 2006 – sul Financial Times intitolato “Calcio ed economia”, in cui veniva presentato lo studio di due analisti della nota banca olandese Abn Amro. Per i due economisti, “la produttività persa dai tifosi di fronte al televisore per seguire le partite, verrebbe ampiamente recuperata in termini di Pil nel boom degli acquisti stimolato dall’entusiasmo per una vittoria della squadra favorita“. In particolare, affermavano i due analisti, il fenomeno si presenta con più evidenza nei casi in cui a vincere è una nazionale europea. Questo – non tenendo conto dei paesi africani che, finora, un mondiale non l’hanno mai vinto – perché “nei paesi sudamericani il tempo lavoro perso di fronte allo schermo viene considerato superiore in termini di effetti sul Pil all’entusiasmo consumistico per l’eventuale risultato positivo dell’incontro, per via degli orari delle partite in calendario che spesso – specie quando i mondiali si giocano in Europa come pure adesso in Sud Africa a causa del fuso orario – ricadono in pieno orario lavorativo“. Statistiche alla mano e ragionando ex post, effettivamente l’analisi presenta delle verità o, se vi pare, delle “singolari coincidenze”. Se si guardano con attenzione i dati relativi al Pil dell’Italia dopo la vittoria del 1982 si nota che il nostro paese ha raddoppiato il suo prodotto interno lordo nel 1983 passando all’1,4% rispetto al +0,7 del 1982. Analogamente, nel 2007, nonostante già cominciassero ad avvertirsi i primi scricchiolii della bolla finanziaria americana, il nostro Pil è cresciuto del 1,9%. Nel 2006 era stato ugualmente positivo del +1,9%, mentre nel successivo triennio (2008-2010) c’è stato il tonfo che ben conosciamo del -6% (2008 -1%, 2009 -5,1%). E’ probabile che senza i “rumors” provenienti da oltreoceano sul finire del 2007, la crescita sarebbe stata ancora più sostenuta (0,4-0,5% in più) confermando in sostanza la previsione “soccerenomica”.

UNO SPORT PER MOLTI, UN BUSINESS PER POCHI – Simon Kuper e Stefan Szymanski, i due analisti di FT che potremmo definire i “padri” della “Soccernomics”, in vista del mondiale di calcio in Sud Africa hanno affinato i loro studi e li hanno resi disponibili in un libro di ben 336 pagine, titolato ovviamente “Soccernomics” (Nation Books, New York, $14.95). Il libro è ricco di spunti e non riguarda solo il rapporto tra vittoria dei mondiali e crescita del Pil ma fa numerose “correlazioni” economiche tra le economie ed i risultati sportivi dei singoli club. Per quanto riguarda i mondiali, invece, i due economisti si avventurano addirittura in pronostici – come del resto hanno fatto anche alcune delle più importanti banche d’affari di Wall Street – fondati sempre sull’esperienza, diciamo così, empirica della dipendenza reciproca tra sport ed economia. Ad esempio, nel tomo troviamo la spiegazione – sempre a detta dei due analisti olandesi, di cui Szymanski anche con un passato di provetto calciatore – del perché ai mondiali i paesi poveri fanno generalmente peggio di quelli ricchi. Inutile dire che “è per via delle loro condizioni economiche che non permettono ai loro atleti una buona nutrizione, li espone alle malattie, senza contare la mancanza di reti ed infrastrutture“. Sta di fatto, però, che a livello giovanile troviamo che la Nigeria ha avuto più successi del Brasile tra gli under 17 e tra gli under 20 il campione del mondo è il Ghana. La risposta dei due economisti olandesi è che il calcio quando diventa un “business” favorisce il più forte “economicamente”, tagliando, di fatto, il fattore meramente tecnico di base.

Aggiungo che quanto sopra è l’impatto sull’economia in generale (misurata dal Prodotto Interno Lordo) nel periodo successivo al mondiale; non è stato calcolato invece l’impatto sugl’investimenti delle aziende cha sul mondiale hanno puntato: testimonial della nazionale (nei giorni prima della “dipartita” dell’Italia non erano pochi gli spot che li utilizzassero), milioni per gli spazi TV in occasione delle partite e dei programmi “mundial”, promozioni e gadgets che si accumuleranno nei magazzini etc etc…

Per ratiopharm, che ha pianificato la campagna TV su ibuprofene ratiopharm ed istituzionale in “contropianificazione” ai mondiali sicuramente non sarà un danno…, anzi il calo naturale d’interesse per le partite farà migrare su altri canali e programmi diversi telespettatori…e questo mitigherà un po’ la nostra delusione ;-)

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EMBA_aulalibriMBA
Ore 19 circa di sabato 26. E’ finito il secondo giorno di lezioni all’MBA che ho appena iniziato presso il MIP di Milano.
Tutto interessantissimo, qualcosa di già visto e parecchio di nuovo (soprattutto area Economica e Finanziaria) con relativi appunti, dispense e soprattutto libri; esattmente 6 solo relativi agli argomenti trattati nei primi due giorni non che pensassi che fosse una passeggiata…
Presenti una trentina di colleghi iscritti proveneinti da funzioni, aziende e mercati diversi…per ora ricordo uno da Procter&Gamble, una da Ferrari, uno da GoodYear, una da Mondadori ma sono passati solo 2 giorni.
Una prima indicazione emersa da un test fatto durante una lezione di “comportamento organizzativo”…è che sono un “converger” (gli altri sono accomodator, diverger e assimilator) cioè la mia caratteristica principale sarebbe l’applicazione pratica delle idee e la mia conoscenza sarebbe organizzata prevalentemente attraverso un ragionamento ipotetico-deduttivo in modo da centrarla sul problema specifico.
Sarei tendenzialmente privo di emozioni, e avrei interessi focalizzati che tendono a specializzarsi.
…il condizionale, come per tutti i test, è d’obbligo! :-)

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foto cell084Fra le tante iniziative “sportive” che stiamo prendendo a supporto della nostra strategia comunicazionale per la diffusione del company brand ratiopharm ci sono quelle in cui il nostro marchio viene abbinato a manifestazioni sportive e/o ad atleti più o meno noti.
Un atleta del nostro ricco “team” sollecita in particolare la mia attenzione ed apprezzamento; più dei nazionali di Sci o squadre di rugby, volley, calcio etc che pure forniamo e supportiamo…si tratta di Emanuele Della Rosa. Un pugile che quando non si allena o combatte fa il panettiere (in realtà, avendo anche cervello fino, ha una piccola azienda ormai) e vive la vita di tutti i giorni in modo intenso e veramente faticoso. Mi piace chi ci mette sacrificio e passione nelle cose che fa…e mi piace ancora di più se penso a quegli 11 “smidollati” milionari in mutande bianche e maglietta azzurra che si sono fatti buttare fuori stasera dai mondiali e che domani saranno sulle spiagge di qualche isola tropicale per “smaltire” la delusione dell’eliminazione….
Abbiamo incontrato Emanuele per caso a fine anno scorso e subito ci è piaciuto. Stava per combattere per il titolo mondiale dei Medi infoto cell082 Germania (in casa ratiopharm) con un tedesco. Ha perso primo perchè lui è un peso super welter e non un medio ma ha voluto combattere lo stesso pur essendo svantaggiato (”un mondiale non si rifiuta mai!” ha detto giustamente) e in secondo perchè da subito un pugno mal posto gli ha spaccato il sopracciglio…. alla fine comunque 1 giudice su 3 lo ha dato vincente.
E’ simpatico, disponibile e picchia come un fabbro (più che come un panettiere…)
Stasera era su Sky alle 21 sul canale 877 per rispondere alle domande di un giornalista e presentare il suo rientro del 26 giugno a Roma…un match di rientro per modo di dire in attesa della prossima occasione europea o mondiale.
Per tutto il 2010/11 gli staremo vicino rifornendolo dei nostri integratori Dynamica (e dopo i combattimenti di ibuprofene, ketoprofenene e diclofenac ratiopharm…analgesici e antidolorifici a manetta!), supprotandolo nelle spese per i combattimenti e dandogli supporto con la nostra presenza e tifo nei prossimi combattimenti che lo accompagneranno sicuramente verso un match per un titolo europeo e magari mondiale (del peso giusto questa volta).

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abbruciamoIl romanesco è decisamente efficace quando è utilizzato per comunicare. Quest’affissione di certo si faceva notare in giro per la città….un po’ grossolana ma chiara :-)

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Nuovi canali per l’informazione del medico di famiglia
Tra gli strumenti di lavoro dei medici di famiglia italiani Internet è ormai immancabile. Nove camici bianchi su dieci navigano abitualmente per cercare informazioni professionali. E spesso usano i social network: il 30% ha un profilo online su questi spazi e tra questi la metà, per un totale di circa 6.000 medici, ha scelto Facebook, seguito a distanza da MySpace e Twitter. Lo indicano i primi dati di una ricerca avviata dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) sull’utilizzo dell’informatica e dei nuovi strumenti tecnologici, che sarà conclusa «nei prossimi mesi e presentata in autunno», ha spiegato Fiorenzo Corti, responsabile della comunicazione del sindacato, ieri all’incontro dedicato ai “Nuovi canali per l’informazione scientifica”, organizzato a Roma da Business International. «I medici di famiglia che usano Internet a casa o in studio – spiega Corti – sono la stragrande maggioranza. In alcune regioni, come l’Emilia Romagna dove l’Adsl è disponibile per tutti, il 100% dei camici bianchi accede alla Rete». Serve però capire meglio come. Ed è l’obiettivo della ricerca avviata dalla Fimmg. «Siamo di fronte a una fase pericolosa di calo di informazione scientifica sui farmaci verso i medici di famiglia». Si fa infatti «poca informazione sui medicinali a brevetto scaduto ed è inesistente quella sui farmaci innovativi, che non sono parte dell’”armamentario” delle cure primarie, ma che pure il medico curante dovrebbe conoscere, per monitorare la salute dei suoi pazienti e rispondere ai loro eventuali dubbi» sottolinea dal canto suo Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale, intervenuto al convegno. «L’informazione tradizionale – spiega Cricelli a margine dell’incontro – è in grandissima difficoltà perché le indicazioni ai medici sui farmaci a brevetto scaduto non sono più curate come prima della scadenza della protezione brevettuale, quando le aziende facevano investimenti ad hoc».
Fonte: Farmacista 33

Farmacie: news e aggiornamento, Fofi lancia quotidiano web
News in tempo reale, formazione e aggiornamento ‘a misura di farmacista’, per “professionisti sempre piu’ al centro della sanita’ italiana”. La Fofi (Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani) lancia il quotidiano web ‘Il farmacista online’, una nuova testata che dal 1 luglio raggiungera’ via e-mail decine di migliaia di farmacisti della Penisola, informandoli su temi scientifici, ma anche di politica ed economia sanitaria. “Uno strumento di formazione completo – spiega oggi a Milano il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, presentando il giornale frutto di una collaborazione con Euro Rscg Life – per professionisti all’altezza della sfida” che li attende dopo il via libera alla legge 69/2009 sul nuovo modello di farmacia, sempre piu’ presidio sanitario coinvolto nella gestione dei malati cronici sul territorio. Un compito particolarmente delicato nell’Italia che invecchia, che vedra’ impegnato il farmacista con al fianco altri ‘camici bianchi’, da un lato “per alleviare il Servizio sanitario nazionale” in un processo progressivo di de-ospedalizzazione della cronicita’, dall’altro “per offrire a tutti i cittadini servizi sempre migliori e facilmente accessibili”. Ad accompagnare i farmacisti in questo percorso ci sara’ anche il nuovo quotidiano online. “La Fofi, gia’ proprietaria del quindicinale cartaceo ‘Il farmacista’ – ricorda Mandelli – ha deciso di diventare proprietaria anche di una testata web”. Sara’ inviata 6 giorni su 7 ai farmacisti italiani, iniziando da “un database che comprende gli indirizzi di posta elettronica di 30 mila professionisti, di cui 2.500 farmacisti ospedalieri. Ma la nostra ambizione e’ riuscire a raggiungere, entro il 2011, l’intero universo dei farmacisti italiani. Fra i professionisti piu’ informatizzati del mondo sanitario”.
Fonte : ADN Kronos
logo_ratioph
Sono molti anni che parlo di questi temi considerati dai più, nel settore, eresie.
Ormai da quasi 4 anni, in ratiopharm, la comunicazione attraverso la rete verso medici e farmacisti vive parallelamente alle “normali” attività aziendali e nel tempo si sono integrate perfettamente. Ora il know how maturato attraverso l’attività giornaliera e il miglioramento continuo è concentrato su www.formularatiopharm.it dove circa 10.000 operatori del settore registrati s’informano, fanno formazione e interagiscono tutti i giorni con l’azienda e il suo team.
Era ora! Qualcosa si muove e anche il farmaceutico.
Ora aspetto che si sveglino le aziende…

p.s. Se qualcuno vuole capirne di più sono a disposizione.

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da una simpatica iniziativa di Pharmamarketing ecco l’intervista doppia, stile Le Iene, fra me e Pierluca Allegrini di Pfizer.

Branded vs generico: pfizer e ratiopharm a confronto
Il mercato italiano dei prodotti off-patent (a brevetto scaduto) sta nel tempo assumendo proporzioni ragguardevoli, con la genericazione delle più importanti molecole sul mercato. PharmaMarketing raccoglie in un’intervista doppia i punti di vista di 2 realtà leader di questo segmento: Pfizer, la prima azienda biofarmaceutica al mondo, e ratiopharm, la dinamica azienda di generici da poco acquisita da Teva, dopo essere stata lungamente contesa tra diversi player.

2 realtà profondamente diverse, che si confrontano quotidianamente per sostenere i propri portafogli prodotti concorrenti; 2 realtà tuttavia accomunate dalla volontà di creare un mercato competitivo sano per il farmaco off-patent, legato alla crescita professionale del farmacista e allo sviluppo dei servizi in farmacia, più che a pratiche “border line” di altri attori.

Rispondono a PharmaMarketing
Pierluca Allegrini – Retail Channel Manager di Pfizer Italia
Marco Grespigna – Head of Commercial Department di ratiopharm Italia

Date un peso %, dal vostro punto di vista, ai drivers del vostro mercato (es. medico, farmacista, …)
PA: E’ molto difficile dare un peso percentuale ai diversi protagonisti del mercato farmaceutico, nessuno, a mio avviso, va trascurato. La perdita del brevetto di alcune importanti molecole ci ha stimolato ad impegnarci in questo settore, superando le untitledclassiche attività di difesa del business solitamente realizzate dalle aziende branded.
Proprio per questo Pfizer si è riorganizzata in Business Unit con l’obiettivo di rispondere alle esigenze e ai bisogni dei nostri interlocutori e dei nostri partners in maniera più efficiente e focalizzata. La Business Unit “Establish Products”, è unica nel suo genere. Un’idea innovativa nell’ambito di Pfizer e del settore farmaceutico, che nasce con l’obiettivo di massimizzare il valore dei prodotti che hanno perso il brevetto e far sì che un numero sempre maggiore di pazienti abbia accesso a farmaci di comprovata efficacia, qualità e sicurezza. Sono convinto, quindi, che la flessibilità, punto di forza della nostra filosofia, ci abbia finora permesso, e ci permetterà anche in futuro, di venire incontro sempre più alle esigenze di tutti i nostri clienti.
MG: 55% farmacisti, 30% medici, 15% cittadini. Mi spiego meglio: l’attuale normativa che prevede lo switch prescrittivo rende oggi il farmacista l’elemento determinante per la diffusione del farmaco equivalente. Un attore importante e necessario per la sua diffusione, ma di certo non sufficiente. Contrariamente a molti colleghi del settore, ritengo infatti che l’avvallo del medico, in sede di prescrizione, non possa essere considerato secondario: per il cittadino italiano la parola del medico è ancora determinante per un passaggio consapevole dal farmaco tradizionale ad uno equivalente. Per questo motivo ratiopharm fornisce, ad ambedue le categorie, il supporto e l’informazione necessaria a consentire loro di divulgare al meglio la cultura e conoscenza dei farmaci equivalenti. Il peso del cittadino invece è per ora inferiore ma in veloce crescita. L’espansione della possibilità d’informarsi autonomamente, soprattutto grazie alla Rete, renderà sempre più proattivo il paziente verso gli operatori del settore, non nella scelta della terapia o del farmaco ovviamente, ma nella ricerca di spiegazioni per accettare consapevolmente prescrizioni e consigli facilitandone anche la loro erogazione da parte degli operatori sanitari.

Cosa centra il web 2.0 col farmaceutico?
PA:Il Web 2.0 si sta diffondendo anche nel mondo della salute, qualche anno fa pochi l’avrebbero pensato. Le nuove modalità di comunicazione più partecipative (blog, social network, podcast, wiki, ecc.) del Web 2.0 stanno dando concretezza alle esigenze di maggiore informazione. Anche se l’industria farmaceutica è, a mio avviso, ancorata a una comunicazione più “statica” dovuta alla mancanza di linee guida che regolano questa nuova modalità di interazione, qualcosa si sta muovendo. Emerge sicuramente un vissuto di salute più partecipata da parte di tutti gli attori del sistema salute.
MG:L’implementazione nella strategia aziendale di un approccio “web based” dovrebbe essere una priorità per qualsiasi azienda che voglia essere pronta alle sfide future. I cittadini di domani saranno quei giovani che oggi vivono in simbiosi con tecnologia e web e utilizzandone proattivamente i servizi.
Per questo ratiopharm da alcuni anni ha sperimentato ed implementato una presenza in quest’area probabilmente fra le più strutturate del mercato con il portale B2C www.equivalente.it e il portale B2B www.formularatiopharm.it nonché con numerose altre iniziative e progetti.

Cosa invidi a Pfizer/Ratiopharm?
PA: Sicuramente l’esperienza acquisita nel tempo sul target della distribuzione finale e intermedia. Le aziende di generici fino a poco tempo fa erano il nostro benchmark, la loro esperienza nel rapporto esclusivo con il farmacista ha creato il terreno favorevole per crescere in questo settore. Però Pfizer ha recuperato rapidamente questo gap, creando una struttura dedicata a questo importante target.
MG: Le risorse economiche di cui dispongono… ma il nuovo Gruppo Teva-ratiopharm (di cui si attende solo la ratifica dall’anti trust) ridurrà di molto anche questo gap. La nuova realtà consolidata diventerà di gran lunga la 1^ azienda del mercato equivalente mondiale e la 5^ azienda nel mercato farmaceutico Italiano complessivo.

Quali sono le leve più efficaci nella promozione e nella vendita di molecole con brevetto scaduto?
PA:Trasparenza, qualità e prodotti low cost. Sono i tre concetti che stanno delineando la strada del nostro “new business”. Le strutture sanitarie richiedono elevati standard di qualità e un tecnologia altamente specializzata, e non tutte le compagnie sono in grado di offrire questo servizio. Non dimentichiamo che Pfizer è in assoluto l’azienda farmaceutica che investe di più in ricerca e sviluppo anche nel settore degli farmaci off-patent.
Pfizer, infatti, continua a studiare e migliorare i propri prodotti anche attraverso la riformulazione in modo da renderli più adatti alle esigenze dei pazienti. A questo si aggiunge il fatto che Pfizer continua a garantire una corretta e adeguata informazione medico-scientifica anche sui prodotti che hanno perso il brevetto. Prerogativa di cui può essere orgogliosa un’azienda leader come la nostra.
MG:Tutta la strategia commerciale di ratiopharm è basata sulla partnership fra azienda e propri referenti. Negli ultimi MG
anni abbiamo costruito una relazione solida con i nostri clienti che non è basata, contrariamente alla norma dei nostri competitors, sulla sola leva commerciale, ma soprattutto sulla costruzione di un sistema di valore aggiunto (formazione, informazione, marketing, comunicazione etc) che garantisca una crescita del business sano e sostenibile per lungo tempo. Ogni anno questo “approccio distintivo” ci garantisce di mantenere i clienti acquisiti e di aggiungerne costantemente di nuovi.
Fiore all’occhiello di questo sistema di relazione e fidelizzazione è www.formularatiopharm.it che è considerato, dagli operatori del settore, un progetto realmente distintivo sul mercato.

Come sta cambiando il ruolo ed il profilo del farmacista?
PA: Oggi più che mai è necessario valorizzare la professionalità del farmacista. La prossima pubblicazione dei decreti attuativi della Legge 69/2009 proporrà la farmacia sempre più come un centro di salute pubblica. Da tempo ormai si parla della “farmacia dei servizi” per il cittadino e sicuramente questo modello è quello a cui si tenderà per il prossimo futuro. Con il tempo, è destinata a trasformarsi in un più complesso centro di servizi per la salute, nel quale i cittadini potranno usufruire di molteplici prestazioni che sono connesse alla cura, alla conoscenza di parametri fisiologici, all’informazione sanitaria, all’accesso a servizi di natura biomedica.
MG: Il ruolo del farmacista è, a mio parere, solo all’inizio del profondo cambiamento cui dovrà sottoporsi per garantire la propria sostenibilità. L’eco-sistema in cui opera sta cambiando velocemente: minori risorse a disposizione per il sistema sanitario, scarsità d’innovazione di prodotto, espansione progressiva dell’utilizzo del farmaco equivalente in “primary care”, regole sempre più restrittive e vincolanti, consumatori sempre più esigenti e consapevoli, sostanziali modifiche demografiche, informatizzazione e sviluppo tecnologico, competizione allargata a nuovi canali e settori… insomma fra pochi lustri il “farmaceutico” che conosciamo oggi potrebbe non essere più lo stesso e il farmacista sarà a sua volta un professionista della salute “distante” da quello che conosciamo oggi.

Più efficace sconto o servizio al farmacista?
PG: Tutte e due sono importanti. Mentre il primo ha una connotazione decisamente commerciale e di facile implementazione, il secondo è sicuramente più complesso e richiede alle aziende farmaceutiche un maggiore impegno. Tuttavia, sono convinto che lo sviluppo di servizi dedicati consoliderà nel lungo termine le relazioni tra aziende e farmacista e tra farmacista e cittadino. Questa è la strada che la nostra azienda ha intrapreso già dallo scorso anno con il “Pfizer Lab”programma biennale per l’educazione e la formazione in farmacia, realizzato con la collaborazione dell’Università degli Studi di Parma E IL Centro Studi Comunicazione sul farmaco dell’Università degli Studi di Milano.
MG: Non conosco alcun mercato, e non solo nel pharma, dove l’utilizzo sconsiderato e incondizionato dello sconto, con lo scopo di costruire una crescita veloce in termini di market share da parte dell’azienda e di monetizzare immediatamente un piccolo vantaggio economico fine a se stesso da parte del cliente, abbia prodotto un reale e duraturo valore per il mercato ed i suoi “attori”.
I mercati, da sempre, si consolidano e poi sviluppano investendo sul sistema e
producendo valore per i propri partner e per i consumatori; semmai il vero problema è avere competenze, idee e risorse per farlo…
Medici e farmacisti lo hanno compreso e, sempre di più, si rivolgeranno a chi pratica questo tipo di approccio, abbandonando proposte legate ad un mero vantaggio economico (spesso solo apparente). ratiopharm lavora su questo fronte già da alcuni anni.

Perché scegliere un farmaco branded?
PA: Per non fare mai una scelta generica! Riconoscere il valore della storia di una azienda come Pfizer che dal 1849 è fortemente impegnata sul fronte della ricerca e dello sviluppo dei farmaci per contribuire al miglioramento della salute e del benessere cittadini in ogni fase della vita.

Perché scegliere un farmaco generico?
MG: Non cambia nulla in efficacia e sicurezza, costa meno al cittadino, è utilizzato dai pazienti di tutto il mondo senza alcun problema, mette in equilibrio i bilanci della Sanità, consente d’investire in innovazione… serve altro?

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Immagine_arrampicata
Da giovedì a domenica tutti al Festivel del Fitness a Roma! 4 giorni di attività fisica e divertimento al Foro Italico dove sono attesi circa 400.000 visitatori. Oltre ad un ampio stand apriremo un’ampia area denominta Mountain 4 People dove, guidati da esperti trainers, si potrà provare l’ebrezza di scalare una parete attrezzata per freeclimbers
Io ci sarò i primi due giorni. Tough life!

Per maggiori informazioni: FITFESTIVAL

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NAZIONALE_1A seguito dell’iniziativa con Farmagruppo di Torino di cui ho raccontato “qualche post fa” sono ovviamente apparsi, dal giorno successivo, numerosi trafiletti, articoli e perfino servizi TV ovviamente locali visto il respiro dell’iniziativa.
Uno in particolare ha attirato la mia attenzione perchè stranamente non citava ratiopharm fra gli attori, quello de La Stampa di Torino .
A mio parere una omissione che penalizza la completezza d’informazione del cittadino che dovrà cercare in farmacia un prodotto di cui non è stato citato il nome (meno male che moltri altri articoli e servizi Tv che lo hanno correttamente riportato).
Ad ognuno di voi le valutazioni sull’articolo….

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Aggiornamento al post di ieri…

Da: Alessia D’Ovidio
Inviato: gio 03/06/2010 11.47
A: Grespigna, Marco
Oggetto: COMUNICAZIONE DI AMMISSIONE – EXECUTIVE MBA 2010

Buongiorno,
con la presente Le confermo l’Ammissione all’edizione 2010 del Master Executive MBA formato part time che inizierà nel mese di giugno, come da calendario date allegato.

La ringrazio e Le auguro un buon proseguimento di giornata.

Alessia D’Ovidio
Head of Executive MBA Unit
MIP Politecnico di Milano
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scans2SNC00022Un paniere di farmaci di automedicazione per le patologie più comuni ad un prezzo speciale; un impegno concreto per i cittadini Piemontesi e Liguri.
Con questa affermazione come premessa è iniziata, questa mattina a Torino nella sede di Federfarma, la conferenza stampa tenuta dall’Assesore alla Salute e Sanità – Sig.ra Ferrero, il Dr. Platter – Presidente di federfarma TO, il Dr. Giaccone – Presidente dell’Ordine di Torino ed altri illustri esponenti di categoria…oltre ovviamente a me e un paio di colleghi in rappresentanza di ratiopharm.
Il paniere di farmaci infatti è composto esclusivamente dagli OTC ratiopharm unica offerta sul mercato, al momento, capace di coniugare alta qualità e convenienza per un ampia varietà di bisogni terapeutici del cittadino.

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20100420_181257_box_campagna_ibuprofeneCampagna “LA SALUTE AL GIUSTO PREZZO”
L’iniziativa che Farmagruppo ha promosso insieme a Ratiopharm per avere in farmacia una linea di prodotti OTC e Sop equivalenti a basso prezzo ha suscitato l’approvazione di Federfarma Piemonte e dell’Ordine dei Farmacisti e l’interesse del Consiglio della Regione Piemonte.
Per questo motivo ti invitiamo a partecipare alla conferenza stampa che si terrà

Giovedì 3 giugno alle ore 11,30 presso La Sede dell’Associazione

per sottolineare l’altissimo valore del nostro progetto parteciperanno alla conferenza
· l’Assessore alla Sanità Caterina Ferrero
· l’Assessore al Commercio William Casoni

Nel corso della conferenza Farmagruppo e Ratiopharm avranno inoltre modo di ribadire l’alto valore sociale di questa iniziativa davanti ai cronisti di stampa e TV. Valore che sarà ancora più percepito soprattutto in un momento di così grave crisi economica che rischia di minacciare anche lo stesso sistema di assistenza farmaceutica.
Infine ti informiamo che a partire da lunedì 7 giugno inizierà la campagna stampa sui giornali nazionali in edizione regionale e sui principali giornali locali e freepress mentre sulle reti TV e radio andrà in onda lo spot.

Marco Aggeri
Resp. Marketing
Farma Gruppo TO

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