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Le priorità 2014 per la direzione ICT

Data pubblicazione: gen 31, 2014 in My Job

 

Un interessante articolo delProf. Mario Corso (che ho avuto anche come professore all’EMBAtenuto presso il Politecnico di Milano) sul futuro dell’ICT in Italia. Per quanto mi riguarda in azienda siamo in contro tendenza con diversi progetti digital sia in area formazione che business.

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Le priorità 2014 per la direzione ICT

 

Anche quest’anno la School of Management del Politecnico di Milano ha indagato le priorità di investimento e di trasformazione organizzativa delle Direzioni ICT delle imprese italiane di grandi e medie dimensioni. Se lo scorso anno i budget erano in calo, quest’anno si registra una stabilità, con investimenti che si concentrano su Sistemi Gestionali, Business Intelligence e Analytics, Dematerializzazione, Mobility e CRM

zoomMariano Corso – School of Management Politecnico di MilanoNonostante la crisi economica e sociale che continua ad attanagliare il Paese, non si ferma l’ondata digitale che sta “invadendo” le nostre vite e le nostre organizzazioni. Il governo ed il tessuto produttivo dell’Italia, però, non sembrano ancora  comprendere come cavalcare quest’onda o lamentano la mancanza dei necessari strumenti e della giusta cultura.

L’innovazione digitale, di conseguenza, stenta ancora a giocare un ruolo propulsivo per l’agognata ripresa nel nostro Paese. 

Permane infatti una sorta di Digital Divide culturale nelle imprese italiane, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, e ciò si traduce in un livello di investimento nell’innovazione basata sulle tecnologie digitali che resta troppo basso rispetto a quanto sarebbe necessario per allinearci ai Paesi più virtuosi. 

La Survey realizzata alla fine del 2013 dalla School of Management del Politecnico di Milano su un campione di circa 200 aziende di medio grandi dimensioni mostra un budget ICT su fatturato che nel 2013 si è attesta al 2,5% di cui il 68% destinata a spese correnti e il 32% ad investimenti per nuovi progetti.

 

Budget ICT stabili e ritorno all’outsourcing

L’analisi dei trend per il 2014 porta a stimare una sostanziale stabilità: non ancora l’auspicata ripresa, dunque, ma certamente il segnale di un inversione di tendenza rispetto alla situazione dell’ultimo biennio, nel quale gran parte delle Direzioni ICT sono state impegnate in processi di profonda razionalizzazione interna, con significativi tagli nelle risorse a disposizione. Di qui in avanti, dunque, gli obiettivi dei CIO non saranno più focalizzati prevalentemente sul taglio dei costi interni dell’ICT, bensì sul contributo da dare all’innovazione del business per rilanciare la competitività delle imprese anche in settori ed ambiti tradizionalmente lontani dall’Informatica tradizionale. Le Direzioni ICT devono cogliere questa occasione e fungere da stimolo e presidio di un processo di trasformazione digitale che deve coinvolgere tutte le Line of Business e l’intera organizzazione.

Nel dettaglio, la survey mostra che i settori Finance, Media&Telco e Servizi dichiarano per il 2014 una leggerissima crescita del budget (intorno a +0,3%), mentre per l’Industria e le Utility&Energy si rimane in campo negativo con un calo dichiarato rispettivamente dello 0,3% e dell’1,4%. 

Per il 2014 si segnala anche una ripresa del ricorso all’esternalizzazione dei servizi ICT, con un 25% di aziende che dichiara un aumento della spesa in outsourcing, contro il 13% che indica invece una diminuzione, con differenti strategie nei diversi settori analizzati. Il trend di leggero aumento indica la volontà delle imprese di mantenere internamente solo le attività di valore e la necessità di aumentare il raggio d’azione del business spingendo l’acquisizione di competenze specifiche sul mercato o la ricerca di soluzioni di efficienza esterna. 

In base alla loro propensione agli investimenti in ICT, le imprese del campione sono state suddivise in quattro cluster.

ICT Basic: sono imprese che continuano a investire in tecnologia solo lo stretto necessario con basso livello di innovatività. In questo cluster si colloca il 49% delle aziende del Panel, percentuale che sale al 62% per le imprese del settore Industria.

ICT Intensive: sono imprese caratterizzate da una forte enfasi sul miglioramento dell’efficienza nella gestione corrente dell’ICT a fronte di un mantenimento o lieve potenziamento degli investimenti. Qui si colloca il 28% delle aziende del Panel e il 53% delle imprese del settore Utility-Energy, settore che è caratterizzato da notevoli investimenti, produttivi e finanziari, e da una forte attenzione all’innovazione dei servizi, delle modalità di erogazione e delle tecnologie utilizzate.

ICT Push: sono le imprese dove l’innovazione rappresenta la chiave per il successo, e gli investimenti in ICT sono frequenti e importanti. Qui troviamo l’11%delle aziende del Panel, il 42% delle Media&Telco.

ICT Extensive: sono imprese caratterizzate da ingenti spese correnti che assorbono la maggior parte del budget ICT. Il cluster ICT Extensive è poco rappresentato (12%) e senza alcuna connotazione settoriale.

 

Le aree di investimento

L’ambito di investimento più diffuso per il 2014 è quello della Business Intelligence e dei Big Data Analytics, priorità di investimento per quasi il 40% delle imprese del campione, con punte del 47% nel settore Finance. L’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence ha messo in luce come per due CIO italiani su 3 BI e Analytics siano un fenomeno destinato a cambiare o addirittura rivoluzionare il modo stesso di fare ICT nelle organizzazioni. 

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La seconda priorità, con percentuali simili, ma con diffusione prevalente nei settori industriali piuttosto che nei servizi, sono i sistemi gestionali ERP, che oltre a diffondersi si arricchiscono sempre più di funzionalità social e accesso Mobile, offrendo grandi possibilità di evoluzione dei sistemi ERP che aumentano la produttività delle persone.

Terza priorità, particolarmente sentita nelle Media&Telco, ma anche nelle aziende del settore Utility&Energy, sono i sistemi di CRM, con particolare riferimento a quelli Multicanale. L’Osservatorio Multicanalità ha stimato come la popolazione multicanale sia ormai vicina ai 40 milioni, e sia una popolazione con buone disponibilità economiche, che spende in media tra il 15 ed il 30% in più rispetto ai consumatori tradizionali.

Quarta priorità di investimento è la Digitalizzazione e dematerializzazione, particolarmente sentita nelle Utility&Energy e nel Finance. Si tratta di investimenti che, come ha da anni ampiamente documentato dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, offre ritorni concreti ed interessanti con tempi di ripagamento spesso inferiori all’anno.

Quinta e sesta priorità sono lo Sviluppo di Mobile App e l’introduzione di Device mobili per il business, trend ampiamente trasversale con 6 imprese su 10 che, secondo l’Osservatorio Mobile Enterprise, hanno introdotto o stanno introducendo Mobile App dedicate al business. Lo stesso Osservatorio mette in luce come l’introduzione di Device mobili continui ad essere una priorità con 6 imprese su 10 impegnate a sperimentare qualche forma di policy di BYOD (Bring You Own Device).

 

Le sfide organizzative

Pur ostacolata e resa meno efficace dalla mancanza di budget, di infrastrutture e di regia, il fenomeno della digitalizzazione diventa sempre più pervasivo e “liquido”, penetrando in ogni processo e spazio di relazione interno ed esterno all’organizzazione. L’impatto sull’organizzazione, i ruoli e le competenze delle Direzioni ICT è assai rilevante.

In termini di struttura organizzativa, per i prossimi tre anni più di un quarto dei rispondenti alla Survey prevede un trend di snellimento del Nucleo Operativo delle Direzioni ICT (composto da ruoli tecnici, quali operatori, sistemisti e sviluppatori) a fronte di un aumento significativo nelle unità di Governance, Supply Management, Project Management e soprattutto Demand Management, quest’ultima prevista in crescita in ben il 32% delle imprese intervistate. 

Pur con le specifiche declinazione per settore, tra i ruoli in maggior crescita spiccano quelli dedicati alla Gestione dell’Innovazione, con il 37% delle risposte, seguiti dai Demand Manager, con il 27%, e gli esperti nella gestione delle soluzioni Mobile e dell’Enterprise Architecture, entrambi al 23%. Si tratta di ruoli chiamati ad affiancare le Line of Business, suggerendo opportunità di innovazione o aiutando ad anticipare possibili vincoli tecnologici dei progetti di trasformazione. 

Trasversalmente alla Direzione, le competenze che assumeranno un ruolo sempre più importante sono quelle di progetto e gestionali e, in modo molto particolare, quelle di Innovation Management riconosciute oggi particolarmente carenti dalla maggior parte dei CIO.

Nonostante il clima complessivo di austerità e incertezza, in conclusione, i CIO percepiscono che il processo di progressiva digitalizzazione del business si sia definitivamente innescato e richieda loro di farsi promotori di quell’evoluzione culturale e organizzativa indispensabile alle imprese per garantirsi un ruolo nel nuovo panorama competitivo. Per questo motivo stanno cercando di dotare le Direzioni ICT dei ruoli e delle competenze indispensabili per accompagnare e gestire i percorsi di innovazione e trasformazione digitale.

fonte: http://www.ict4executive.it

 

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grande successo del position paper della nuova BU Sanofi Off patent

Data pubblicazione: gen 31, 2014 in My Job

views in 7 giorni
Record personale assoluto di views e lettura, in 7 giorni, per il post su Linkedin relativo al lancio della nuova BU Off Patent di Sanofi che dirigo. E’ possibile scaricare il position paper (in pdf) sia in italiano che in inglese.
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Sanofi lancia la divisione “off patent”

Data pubblicazione: gen 22, 2014 in My Job

quotidianosanità.it

Mercoledì 22 GENNNAIO 2014
Farmaci. Sanofi lancia la divisione “off patent”

La Business unit è dedicata ai farmaci a brevetto scaduto, da quelli a marchio agli equivalenti della Divisione Zentiva, lanciata nel 2011. L’obiettivo è “mettere a disposizione di medici, farmacisti e pazienti un patrimonio terapeutico di qualità avendo come modello la sostenibilità del sistema sanitario”.

Nasce la Business Unit Sanofi Off Patent per la gestione del portfolio dei farmaci che comprendono farmaci originator a marchio Sanofi e gli equivalenti della Divisione Zentiva, lanciata in Italia nel 2011.
Obiettivo: offrire una salute migliore e soddisfare le aspettative dei pazienti di farmaci efficaci e di alta qualità, avendo come modello la sostenibilità del sistema sanitario.
 
“Da queste premesse – ha sottolineato Arturo Zanni, Amministratore Delegato Sanofi – deriva il nuovo approccio che Sanofi sta implementando sul mercato italiano attraverso la Divisione Off Patent. Qualità dei prodotti e sicurezza della fornitura sono, da sempre, paradigmi fondamentali per Sanofi e si riflettono nella modernità e tecnologia degli impianti produttivi, che ci pongono al primo posto per presenza ed investimenti industriali nel Paese”.
 
La nuova Business Unit Sanofi Off Patent – si presenta al mercato con un fatturato consolidato di 455 milioni con una quota di mercato pari al 8,4% a valore – comprende farmaci Brand Leader che vanno dall’area cardiovascolare al sistema nervoso centrale, dalla medicina interna alla terapia del dolore, e gli equivalenti Zentiva, soggetti agli stessi rigorosi standard qualitativi dei farmaci originali.
“L’obiettivo della nuova Divisione – ha aggiunto Marco Grespigna, Direttore della Business Unit Off Patent e Direttore di Zentiva Italia – è offrire a farmacisti, medici specialisti e di medicina generale e pazienti, una gamma di soluzioni terapeutiche e prodotti in grado di rispondere alle esigenze specifiche, sia in termini di efficacia terapeutica sia di sostenibilità economica. Fondamentale è anche la garanzia di un eccellente standard qualitativo per tutti i prodotti brand ed equivalenti, basato su buone pratiche produttive, consolidate a livello internazionale, tese al all’innovazione, all’integrazione dei processi produttivi e alla sicurezza dei principi attivi patrimonio da sempre del sistema produttivo di Sanofi”.
 
Sono cinque gli insediamenti industriali Sanofi in Italia destinati alla produzione di farmaci in tutto il mondo. Quattro di essi producono sia gli originator Sanofi sia gli “uguali” a marchio Zentiva: Origgio (Varese), Garessio (CN), Scoppito (L’Aquila) e Anagni (Frosinone).
 
Un position paper, consultabile sui siti www.sanofi.it e www.zentiva.it , illustra l’approccio che Sanofi sta attuando nell’ambito Off Patent.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

FONTE: http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?articolo_id=19284

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2014, si ricomincia…

Data pubblicazione: gen 6, 2014 in About me

Il 2013 è finito e lo ricorderò come un anno eccellente dal punto di vista professionale (ma anche personale). La sfida del “cambio azienda” fatta a Novembre 2012 è stata “strapositiva” con risultati numerici eccezionali (Zentiva Italia è risultata prima nell’anno appena chiuso per crescita in Europa fra le country del Gruppo e prima per crescita sul mercato dei generici in Italia)  ma soprattutto per la qualità complessiva dei colleghi e ambientale che ho trovato in Sanofi. Il 2014 si apre ora con una nuova e ancora più importante sfida di cui riferirò una volta ufficializzata anche al mercato. Sempre in Sanofi ma con  maggiori responsabilità e se possibile maggiori soddisfazioni “potenziali”.

Approfitto, già che ci sono, anche per anticipare un maggior impegno nella redazione di questo blog con un focus maggiore sugli aspetti generali di scenario e di business del mercato farmaceutico (non necessariamente legati al mio lavoro specifico), nonché sulla parte che più mi interessa e appassiona e cioè il processo di “digitalizzazione”  del mondo pharma, sia in Italia che all’estero, con particolare attenzione all’approccio strategico e agli strumenti necessari per un evoluzione “wiki” del business pharma.

Beh, la dichiarazione d’intenti è fatta…ora non posso più tirarmi indietro anche perché è ciò che, incredibilmente, mi viene richiesto maggiormente anche da alcune migliaia di “utenti” che mensilmente (per non dire anche giornalmente in un certo numero) visitano questo blog…

Per finire un paio di buone letture, fra quelle affrontate in questi giorni di vacanza, che mi sento di consigliarvi:

WIKIBRANDS di Moffit e Dover – Francoangeli la versione in italiano. www.wiki-brands.com

CHECKLIST di Gawande – Einaudi la versione italiana; www.gawande.com

Buon Anno a tutti.

 

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