Scritto da Marco in Genoa!
Possiamo prenderne 4 (di gol) in casa dal Bologna dopo essere passati in vantaggio 3 volte o zero in casa dell’Inter dominatore del campionato senza fargli fare praticamente un tiro in porta, quest’anno è così: prendere o lasciare…io prendo!
Mentre andavo allo stadio mi sentivo come un condannato che va al patibolo ed invece, come succede ogni tanto, è arrivata la grazia in extremis…
Una cosa è certa, guardando le formazioni (incluso panchine) non ci sarebbe storia fra Genoa ed Inter ma la vera forza dei rossoblù è il vero “special one” che siede (poco per la verità ieri sera) in panchina: mister Garsperini. Mai vista una squadra capace di cambiare modulo durante tutta la partita: 3-4-3, 4-4-2, 5-4-1…et voilà, Inter imbrigliata a dovere.
Nell’immagine, presa dall’alto della mia postazione, l’assetto con 3 difensori in linea.
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da www.pharmastar.it una sintesi abbastanza realistica della situazione.
- Secondo quanto riportato da diversi giornali finanziari, Pfizer avrebbe presentato un’offerta da 4,1 miliardi di dollari (3 miliardi di euro) per acquisire ratiopharm, a livello mondiale il quinto produttore di farmaci generici.
Parlando di fronte ai vertici di ratiopharm riuniti a Ulm nella sede dell’azienda, il CEO di Pfizer Jeff Kindler si sarebbe complimentato per la qualità della produzione e della ricerca dell’azienda tedesca, da lui definita “best in class”.
L’acquisizione di Ratiopharm farebbe diventare Pfizer una delle società leader nella produzione di farmaci generici.
L’acquisizione darebbe a Pfizer il know how su come produrre e sviluppare farmaci generici a basso costo e con elevate qualità, nonchè l’esperienza nei biosilimari, che entro pochi anni dovrebbero diventare un mercato di grande interesse.
D’altro canto, la rete commerciale di Pfizer e i tanti blockbuster il cui brevetto andrà in scadenza, primo fra tutti Lipitor, potrebbero dare un forte impulso alla crescita di ratiopharm.
Le altre due aziende rimaste in lizza sono Teva, il primo produttore di generici, e l’islandese Actavis. La prima ha già presentato una proposta formale di acquisto, la seconda lo farà entro pochi giorni.
Entro la fine del mese di marzo, la proprietà di ratiopharm dovrebbe decidere chi sarà l’acquirente.
Nella decisione finale, peserà non poco la capacità dell’acquirente di preservare l’occupazione di ratiopharm e di svilupparne le potenzialità. In questo senso, appare più avvantaggiata Pfizer, che deve costruire quasi ex-novo la propria produzione di generici. La sola presenza attuale di Pfizer in questo settore è costituita dalla società Greenstone, una piccola azienda entrata a far parte della galassia Pfizer nel 2003, attraverso l’acquisizione di Pharmacia.
Al contrario, Teva dovrà integrare ratiopharm all’interno di una rete produttiva e commerciale già ben consolidata. L’azienda israeliana, tuttavia, vorrebbe far diventare la Germania il cuore di tutte le operazioni europee, promettendo uno sviluppo per ratiopharm.
In questa competizione tra titani, Actavis sembra meno favorita. Nel 2008 l’azienda ha generato vendite per 1,65 miliardi di dollari, in linea con quelle di ratiopharm, e sta cercando un partner finanziario in grado di sostenerla nell’acquisto di ratiopharm.
I tre miliardi di euro che sarebbero stati offerti da Pfizer equivalgono a 1,9 volte il giro di affari registrato nel 2009 da ratiopharm. Poche settimane fa, l’americana Cephalon ha comprato la società svizzera Mepha, anch’essa di proprietà della famiglia Mecrkel, pagandola 1,5 volte il giro di affari.
Quella proposta da Pfizer sembra dunque una cifra ragionevole, anche se il know how di ratiopharm sui biosimilari, unito a un marchio molto più forte di quello di Mepha, forse potrebbero alzarne ulteriormente il prezzo.
(ndr) Un commento assolutamente personale su quanto sopra? Credo che la forza di ratiopharm sia nelle persone che la compongono e nella cultura e know how aziendale unici di cui dispone per cui, chiunque vinca la “gara”, troverà un patrimonio su cui puntare ed investire per rientrare, da subito, del proprio investimento. Anzi nuove risorse non potranno che accellerare il percorso già intrapreso verso eccellenza e leadership non solo nel mercato del farmaco equivalente…
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Il film narra di come il neo Presidente Nelson Mandela riuscì a creare una nuova identità nazionale multiraziale attraverso decisioni coraggiose e coerenti ed il coinvolgimento della squadra nazionale di rugby (gli springboks)
La storia consente di passare piacevolmente 2 ore ed offre, soprattutto, notevoli spunti sul tema leadership, gioco di squadra e cambiamento che sono sicuro saranno ripresi nelle prossime presentazioni di motivatori, coach e capi al proprio team.
Sono certo che la frase di Mandela “Sono padrone del mio destino e capitano della mia anima”, che ricorre più volte nel film, verrà riutilizzata in diverse situazioni di lavoro…
Di seguito, la poesia da cui è tratta:
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INVICTUS di William Ernest Henley
Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio qualunque dio esista
per l’indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’Orrore delle ombre
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino.
Io sono il capitano della mia anima.
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Lo scenario farmaceutico italiano sta subendo un indubbio radicale cambiamento.
Alla base le problematiche in cui versano le cosiddette “Big Pharma” a causa della carenza d’innovazione, le difficoltà in cui si
dibattono le aziende operanti nell’automedicazione a causa dell’ormai pluriennale immobilità del settore, e il progressivo sviluppo del farmaco equivalente.
A questi elementi chiari ed ampiamente sviscerati dagli “esperti”,si è aggiunto, da qualche anno, un profondo mutamento socio-economico che ha reso il consumatore molto più evoluto nel senso che, quando deve acquistare un prodotto (non solo farmaceutico), attiva un processo di acquisto estremamente più selettivo con una maggiore attenzione al rapporto prezzo/qualità.
Questo mutamento ha creato, nel breve, molti problemi a tutti gli operatori del settore ma anche, a ben vedere,
una “finestra” di opportunità per l’implementazione di strategie che si allontanino dall’impostazione storica del comparto e che esplorino nuove strade più vicine ai bisogni rinnovati dei cittadini/ consumatori che potranno consentire, a chi saprà sfruttarle, un grande vantaggio competitivo.
Per queste ragioni, ratiopharm ha rivisto, a partire dalla metà del 2006, la propria strategia con l’obiettivo di passare da “genericista” ad azienda farmaceutica a 360°.
Oggi, a distanza di poco più di 3 anni, abbiamo un portafoglio prodotti completo sia per categorie terapeutiche che per categorie di prodotto (etici, otc/sop ed integratori) che ci consente un’offerta unica sul mercato per ampiezza e convenienza.
Per Medici e Farmacisti un portafoglio completo consente di avere una grande scelta di farmaci di grande qualità e convenienza così da poter individuare “soluzioni integrate esclusive” da consigliare ad un grande numero di pazienti.
Per i cittadini: un’offerta sinergica, nelle aree terapeutiche e nei tipi di prodotto, significa un nuovo “modello di offerta” che presenta una grande attrattiva per gran parte delle famiglie e dei consumatori italiani.
MG
Questo che ho su riportato è l’articolo d’introduzione che ho scritto per la nostra newsletter di gennaio/febbraio destinata a clienti e opinion leaders del settore che bimestralmente aggiorna sull’attività della mia azienda, sul mercato e quant’altro di rilevante riteniamo di evidenziare.
Le trovate tutte a quest’indirizzo : ratiopharm News
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Una puntuale descrizione dell’evoluzione del mercato farmaceutico dalle sue origini, un approfondimento delle varie aree di competenza, numerose considerazioni su fatti e protagonisti e diversi suggerimenti e indicazioni di comportamento per navigare al meglio nelle acque agitate di questi ultimi anni…
Nel complesso un libro interessante per chi lavora nel settore (e forse anche per chi non ci lavora ma vorrebbe provarci…)
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Un portale dedicato al mercato farmaceutico visto dal punto di vista del lavoro e del management. E’ anche possibile commentare notizie, proporre esperienze e parlare del proprio lavoro.
www.managementplanet.it
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 Alessandro del Piero, Juventus: autore del tuffo carpiato ineccepibile per creatività e tecnica ma che effettuato fuori area sarebbe stato inutile senza l’assit del sotto indicato arbitro.
Paolo Silvio Mazzoleni, Sez. di Bergamo: autore dell’assit a Del Piero che segna su rigore il terzo gol a Torino nella partita persa 3 a 2 dal Genoa.
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Scritto da Marco in My Job
Non il solito libro di management ma un ritratto umano e professionale che fa venire fuori l’inconfondibile “stile manageriale” e personale di chi ha riportato in auge la Fiat sullo sfondo dell’intera storia dell’azienda torinese e del settore automobilistico. Dal recente acquisto della Chrysler, alla vicenda del “put” General Motors, alla trattativa per Opel, il libro guida alla comprensione della strategia e delle scelte che stanno alla base delle decisioni di Marchionne.
Interessante anche l’escursus sui grandi numeri uno del Lingotto (G.Agnelli,Valletta,l’Avvocato, il fratello Umberto, Romiti etc) e del settore auto (da Alfred Sloan di Gm a Lee Jacocca di Chrysler).
Personalmente l’ho trovato molto interessante soprattutto per comprendere meglio la situazione attuale di FIAT, le scelte che riguardano l’impianto produttivo di Termini Imerese e gli equilibri che regolano l’industria automobilistica mondiale e le relazioni con i vari Governi locali.
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La notizia del ritiro di oltre 8 milioni di vetture (il gioiello ibrido Prius in particolare, ma non solo) previsto da Toyota nelle prossime settimane non ha solo riempito l’apertura dei telegiornali e le prime pagine della stampa ma, soprattutto, ha distrutto un mito: quello della qualità totale, della cultura per la perfezione che l’industria nipponica aveva non solo reso parte integrante del proprio essere ma anche reso modello di riferimento per tutte le imprese che volessero tendere all’eccellenza.
Ho letto diverse cose sull’approccio della 1^ azienda al mondo nel mercato delle automobili a questo tema e su come ne abbiano fatto un vero e proprio sistema che nasce da una cultura e filosofia di vita unica.
Il “Toyota Production System” è in sostanza un modello votato al miglioramento continuo dove tutti i partecipanti alla produzione possono contribuire (famosa è la cosiddetta “andon cord” che consente all’ultimo degli operai di bloccare la produzione se ritiene ci sia un problema) ma anche basato sul “just in time” e cioè sulla riduzione drastica di magazzino favorita da una produzione “leggera e veloce” capace di seguire ordini e vendite.
Le motivazioni di questo “default” possono essere diverse e rintracciabili in svariate aree: nei managers inadeguati a gestire un tale colosso, nel personale sempre meno preparato a causa della crescente flessibilità, nella perdita progressiva di quella cultura che ne aveva decretato la crescita inarrestabile…tutto vero. Il motivo fondamentale però è solo uno: la corsa sconsiderata per ottenere il primato mondiale dell’auto effettuata a qualsiasi costo…e nello specifico addirittura a scapito della stessa cultura fondante dell’azienda (come si spiega altrimenti il mancato controllo di freni e accelleratori malfunzionanti in milioni di unità?).
E’ sempre così, quando la foga del primato quantitativo prevale su di una solida strategia focalizzata su qualità ed innovazione (quando c’è) prima o poi il “sistema” cede di schianto. Con il “tutto e subito” a qualsiasi costo prima o poi si paga dazio perchè progressivamente si perde di vista il vero obiettivo d’impresa: il cliente. Il caso Toyota ne è un esempio e se è capitato a loro, immaginiamo quanto può essere devastante per un’azienda “comune”…
Tutto quanto successo, a mio parere, potrà forse compromettere i risultati dell’azienda o la sua credibilità come riferimento per la qualità ma di certo nulla toglie ai risultati ottenuti in termini d’innovazione e visione prospettica rappresentati per esempio dalla creazione del modello produttivo che ha superato il “fordismo” (H. Ford soleva dire: “il nostro cliente può scegliere una Ford del colore che preferisce…l’importante è che sia nera…”) per dare al cliente quanto di più vicino alle sue aspettative oppure dal primo motore ibrido di massa (quello di Lexus e Prius). E probabilmente sarà da qui che Akio Toyoda, pronipote del fondatore e neo presidente del Gruppo, dovrà ripartire per riprendere la corsa verso il primato (questa volta sostenibile speriamo).
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Scritto da Marco in My Job
Settimana intensa quella appena finita. Non sono riuscito ad aggiornare il blog nemmeno una volta…ed è inusuale.
La motivazione è stata il dover preparare la mia presenza alla Conferenza Annuale dei General Manager di ratiopharm (dal Canada al Kazakistan…) dove sono stato invitato a presentare la strategia commerciale di ratiopharm Italia relativamente processo di “change management” molto apprezzato dall’Headquarter e dare qualche dettaglio sull’estensione del nostro portafoglio verso l’otc e gl’integratori in atto da circa 3 anni (che già Francia, Spagna, Portogallo e Germania da quest’anno stanno iniziando a replicare…e ci sono anche i colleghi di Svezia e Ungheria pronti a venire a Milano per acquisire tutti i dettagli necessari per un piano di lancio sul loro mercato).
Con me i colleghi Claudio (Finance) e Carla (Regulatory) per dare a loro volta dettagli della loro importante attività.
E’ stato impegnativo ma molto positivo sia il risultato del lavoro svolto che il clima eccezionale che si è respirato insieme a una trentina di colleghi provenienti da ogni parte del mondo. Di certo Roma ha fatto la sua parte dando all’incontro un’atmosfera unica…
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“L’evoluzione di Internet ha portato all’affermazione di una nuova forma di comunicazione e di interazione fra utenti e creatori di contenuti: il Web 2.0 che, caratterizzato da una grande facilità d’uso e da una forte dimensione comunicativa ed espressiva, si differenzia sostanzialmente dal Web tradizionale perché consente anche all’utente non esperto di sperimentare nuove forme di espressione, comunicazione e formazione”.
Tutto questo, con l’esplosione dei famosi Facebook, Twitter (social network in genere) unitamente all’evoluzione generale della presenza nella rete attraverso blog, street TV etc è sotto gli occhi di tutti. Ma c’è un ma…
Ad un’azienda non basta aprire blog, siti, web TV e pagine su di un social network per definirsi “un’azienda 2.0″ e quindi riuscire ad interagire realmente con gli utenti della Rete ed in particolare questo vale se l’obiettivo sono gli operatori del settore (b2b) cioè i drivers del proprio business: nel mio caso medici e farmacisti.
Oltre 20 anni fa, ho cominciato ad interessarmi di Internet www.angelfire.com/grespigna questo il primo sito fatto con le “mie manine” ed antesignano di questo blog) e passando attraverso parecchi libri, convegni, seminari e soprattutto diverse esperienze parallele alla mia attività “convenzionale” di operatore del farmaceutico a vari livelli nel tempo (come per esempio la creazione di una cosiddetta “dot.com” nell’epoca d’oro della new economy che si chiamava “madeinpuglia” e che vendeva, con un certo successo, prodotti tipici pugliesi attraverso il web in tutto il mondo) ho potuto formare una base di esperienza solida che poi ho anche provato ad applicare al “mondo del farmaceutico”.
Tutto questo ho messo al servizio del progetto “formularatiopharm” quando l’ho lanciato ad inizio 2007 con i mio Team in ratiopharm.
Un progetto che è stata una scommessa se è vero che moltissimi, in quel momento, mi dicevano “risorse sprecate! medici e farmacisti non sono interessati, non sono abituati ad utilizzare Internet. butterai i soldi…”
In effetti qualcosa di corretto c’era in quell’affermazione; la cosa che, infatti, prima di tutto ho considerato è che il livello di “alfabetizzazione” del settore “farma” nei confronti di Internet era ed è molto basso per cui non basta presidiare il web nel migliore dei modi per cui una infrastruttura solida che assista e guidi l’utente nel percorso di apprendimento culturale (che benefici fornisce l’utilizzo di Internet) e pratico (come si usa lo strumento). Tale infrastruttura è stata costruita non solo da un mix di servizi formativi, assistenza remota telefonica o web ma anche, forse soprattutto, da persone che pazientemente coinvolgono l’utente spiegando e facendo provare “lo strumento” (nel mio caso un gruppo di oltre 50 sales account per i farmacisti e 20 regional affair specialist per i medici che, una volta formati a dovere, oltre a fare il loro “mestiere principale” hanno giorno per giorno, pazientemente, parlato del nostro progetto, fatto provare i servizi sul web, risposto alle domande…etc etc).
Potrei raccontare centinaia di aneddoti capitati in questi ultimi 3 anni di evoluzione del progetto ma il risultato è che oggi ci sono oltre 5.200 farmacisti iscritti su www.formularatiopharm.it che utilizzano regolarmente i servizi del portale e interagiscono con noi giornalemente aiutandoci a capire velocemente i loro bisogni e in qualche modo a contribuire al loro ingresso nel famoso “web 2.0″…(ci sono anche quasi 2.000 medici iscritti ma questi sono un “miracolo” perchè il progetto di coinvolgimento di quest’area è partita solo a settembre 09 e sarà solo da quest’anno che allargheremo a loro l’erogazione di molti nuovi servizi…)
“formularatiopharm.it, che conta già oltre 40.000 pagine viste media/ mese, continua ad adeguarsi all’evoluzione del web, fino a divenire, con la versione lanciata in questi giorni, il primo esempio di reale proposta Web 2.0 per il settore farmaceutico.
All’interno dell’offerta formularatiopharm.it il progetto più innovativo è certamente la ratiopharm Academy of Excellence.
Si tratta di un vero e proprio “polo di formazione” sviluppato per aree monotematiche e percorsi di apprendimento su misura per Medici e Farmacisti. Le soluzioni formative adottate sono caratterizzate da forte tensione innovativa nei contenuti, nel format – tutti i corsi sono realizzati in modalità video – e nel sistema di coinvolgimento, garantendo nel contempo una perfetta rispondenza alle esigenze di un mondo, quello della sanità, in una fase di profondo cambiamento, attraverso una costante ricerca di riferimenti teorici e pratici connessi alla realtà operativa dei fruitori.
L’accesso a ratiopharm Academy of Excellence è completamente gratuito e riservato a tutti i Farmacisti e Medici che hanno scelto e sceglieranno come partner ratiopharm e con essa competenza, integrità e innovatività quali valori di riferimento.
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Dopo la Supercoppa Italiana, il Renon vince anche la Coppa Italia ratiopharm 2009-2010 per 2 a 1 sul Pusteria. Partita stupenda e ricca di occasioni, non basta al Pusteria un Jakaitis autore di grandi interventi. Oltre 4.000 spettatori al PalaOnda e diretta su RAI Sport.
Ritten Sport Renault Trucks – HC red orange Val Pusteria 2:1 (1:0, 0:1, 1:0)
http://www.lihg.it
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Questa sera su RAI Sport in differita alle 22,15 la sintesi delle semifinali e domani alle 20,00 in diretta la finalissima. Stadio del ghiaccio di Bolzano tappezzato ratiopharm, pubblico rifornito di “manine di plastica” per applaudire e campioni di dynamica ratiopharm “a manetta” per il pubblico…
www.lihg.it/
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Oggi ero in SKY con Ilaria per rifinire il progetto di iniziative che partiranno in concomitanza con le Olimpiadi Invernali. A parte che ci abbiamo messo un po’ per arrivarci essendo la loro sede situata a Milano-Santa Giulia che è una zona nuova non ancora completamente “finita” in termini di segnalazioni, strutture edilizie etc, il fatto divertente è stato che alla fine di oltre tre ore di riunione abbiamo fatto un giro dell’azienda. Per chi, come me, è abbonato Sky fa una strana sensazione girare per gli studi che accompagnano alcuni momenti fissi della giornata (Sky News 24 prima di andare a lavoro, lo studio di Sky Calcio Show la domenica delle partite del Genoa) ma in particolare entrare nello studio di Sky Sport 24 che io assumo in dosi massicce a casa (a qualsiasi ora) ha avuto l’effetto di una dose di sostanza dopante pura rispetto a quella che prendo a casa “tagliata” via video…. (è un esempio teorico ovviamente, non mi dopo se non con dosi massicce di multivitaminico ratiopharm). Siamo entrati nello studio mentre trasmettevano e ho rivisto esattamente la scena di tutti i giorni…dalla parte opposta del video (in particolare Sara Benci, all’opera in quel momento di fronte alle telecamere, mi è risultata ancora più interessante…).
Detto ciò, dopo il piano che metteremo in pista dall mese di febbraio la competizione nel mercato del farmaco equivalente non sarà più la stessa…
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Scritto da Marco in Genoa!, tags: Genoa!
Oggi bella partita gagliarda e vittoria per 2 a 0 con l’Atalanta in ripresa! Per diversi tratti ho rivisto un Genoa correre, pressare e tirare in porta come non succedeva da diverse partite. La parte sinistra della classifica è il nostro habitat naturale e ci tiene distante dalle “zone calde” ed in più, a sorpresa, abbiamo un Hernan Crespo riscoperto e pronto a dare un contributo speriamo importante; non sarà Milito ma se vuole ha classe da vendere…
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Scritto da Marco in My Job
Partenza da Milano oggi ore 6,30 : -2° (metti giubbotto, sciarpa, cappello e guanti)
Permanenza a Roma oggi : 16° medi (togli prima sciarpa, poi cappello, poi guanti e in fine giubbotto)
Rientro a Milano stasera ore 19,00 : +2° (rimetti tutto al volo prima di congelare)
poi uno si stupisce se prende il raffreddore o peggio l’influenza…
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Alle volte quando si studia, si leggono libri e si va a convegni costosi dei cosiddetti “guru” del management o del marketing spesso capita di pensare (o sentir dire dal vicino) : figurati questa è tutta teoria, poi nella priatica vorrei vederla metterle in pratica…
Beh, quando ho cominciato a sentir parlare, leggere qualche libro e infine andare “volontariamente” ad ascoltare quanche “esperto” sul tema della resilienza (leggere qualche post sotto per info) ho spesso pensato esattamente la stessa cosa ma, nello stesso tempo, il concetto era intrigante e mi sembrava potesse realmente impattare sui risultati di un’organizzazione. Per questo negli ultimi 2 anni ho lavorato per importarlo, spesso “in incognito”, nel nostro modo di lavorare e questo sotto è un esempio dei “piccoli” risultati che vedo moltiplicarsi giornalemente:
Mail da:Stefano S.A.
Inviato:martedì 19 gennaio 2010 23.37
A:Davide R.A.M.; Simone A.M.
Cc:Giampaolo R.A.S.
Oggetto: Sinergia Sales Account – Regional Affair Specialist: Dynamica ratiopharm vs altri integratori 1 – 0
Ciao,
Ci tenevo a segnalare che la scorsa settimana sono stato contattato dalla farmacia XXXXXX la quale ha acquistato una fornitura della linea Dynamica destinata alla squadra giovanile della Triestina calcio. Il tutto è nato dal fatto che negli ultimi mesi del 2009 la farmacia mi ha contattato in quanto il medico sociale della giovanile della Triestina calcio aveva chiesto informazioni circa la linea Dynamica. Il Dott. XXXXXX mi ha contattato e mi ha passato il cellulare del medico della Triestina. Da un primo contatto, ho proposto un incontro con Giampaolo RAS per una presentazione approfondita di tutta la linea. Dopo questo incontro ho risentito il medico della Triestina che è rimasto entusiasta dei prodotti della presentazione. Abbiamo chiuso un accordo commerciale di fornitura attraverso la Farmacia XXXXX e la giovanile della Triestina ha acquistato i primi XXXX euro di prodotti della linea Dynamica!!!
Risultato finale:
Dynamica ratiopharm – Altri integratori: 1 – 0 !!!!!!!
Vorrei fare i complimenti a Giampaolo RAS per l’ottima presentazione e per il supporto scientifico!!!
Grazie
Stefano SA
p.s. per un minimo di privacy ho omesso i cognomi.
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Ieri ho incontrato con Ilaria (la mia Communications Mkt Mng) i responsabili di SKY TV con i quali stiamo pianificando un bel progetto di comunicazione in occasione delle Olimpiadi Invernali di Vancouver (12-28/02). Un occasione unica per legare indissolubilmente il nome dell’azienda ad un evento di proporzioni mondiali e, non certo secondario, agli azzurri in gara per 2 settimane. Non mi dilungo sul progetto per ovvie ragioni….
La cosa che volevo invece raccontare è che, ancora una volta, ho incontrato un genoano con un ruolo di responsabilità in un’azienda: Adriano Pescetto (il cognome mi doveva insospettire…) che è il concessionario diretto SKY con il quale stiamo, assieme al suo Team, approntando il progetto speciale per ratiopharm.
Questo è in fondo il motivo per il quale ho fondato il Red & Blue Manager Group su Linkedin che ormai ha raggionto circa 150 iscritti: managers genoani operativi in tutto il mondo.
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