EMBA – 1° week end
giu 26


Ore 19 circa di sabato 26. E’ finito il secondo giorno di lezioni all’MBA che ho appena iniziato presso il MIP di Milano.
Tutto interessantissimo, qualcosa di già visto e parecchio di nuovo (soprattutto area Economica e Finanziaria) con relativi appunti, dispense e soprattutto libri; esattmente 6 solo relativi agli argomenti trattati nei primi due giorni non che pensassi che fosse una passeggiata…
Presenti una trentina di colleghi iscritti proveneinti da funzioni, aziende e mercati diversi…per ora ricordo uno da Procter&Gamble, una da Ferrari, uno da GoodYear, una da Mondadori ma sono passati solo 2 giorni.
Una prima indicazione emersa da un test fatto durante una lezione di “comportamento organizzativo”…è che sono un “converger” (gli altri sono accomodator, diverger e assimilator) cioè la mia caratteristica principale sarebbe l’applicazione pratica delle idee e la mia conoscenza sarebbe organizzata prevalentemente attraverso un ragionamento ipotetico-deduttivo in modo da centrarla sul problema specifico.
Sarei tendenzialmente privo di emozioni, e avrei interessi focalizzati che tendono a specializzarsi.
…il condizionale, come per tutti i test, è d’obbligo!

sono d’accordo sul fatto che l’MBA deve essere una decisione legata al proprio sviluppo personale prima di tutto. Focalizzarsi sugli aspetti economici rischia di far prendere delle grandi “mazzate”. Purtroppo il nostro paese non è famoso per valorizzare meriti e preparazione.
Lo stesso Pier Luigi Celli, della Luiss Business School ha sollevato una seria discusssione sulle reali opportunità dei giovani che puntano sul merito accademico.. (detto da uno che vende Master e formazione Universitaria c’è poco da obiettare)
Io ho appena fatto i test per il MIP e per l’EEMBA della ESCP Europe a Torino. il secondo è praticamente un mutuo in termini di costi, e se dovessi scegliere di farlo, solamente andando a lavorare in Francia o UK potrei riuscire ad avere un ritorno sull’investimento tale da ripagare il prestito… ovviamente anche li, più facile a dirsi che a farsi..
p.s. complimenti per il blog, fatto davvero bene e interessante.
grazie per il complimento.
Marco, io vorrei iniziare un EMBA e fare quello del Mip. Chiaramente è un investimento, secodo te il mip ha una buona network per il placement ? di quanto si puo’ incrementare il proprio stipendio alla fine ?
Io penso che il Master debba servire principalmente per se stessi e per completare la propria preparazione complessiva con l’obiettivo di essere più performanti e competitivi nel mondo del lavoro in genere.
Non credo che, almeno in Italia, abbia alcun valore per incrementare il proprio stipendio, se mai serve per essere scelto in fase di selezione rispetto a “concorrenti” con non dispongono di questo “valore aggiunto”.
Quest’ultimo, oltre che una preparazione più completa, è il vero asset che offre un Master.
Ma non pensiate che dopo l’MBA tutti corrano dietro al “masterizzato” per offrire un posto di lavoro ben pagato…soprattutto se giovani. Di gente che cerca lavoro, con un qualche Master in tasca ne circolano già parecchi…e non solo italiani.
Marco,
hai mai sentito parlare dell’EMBA della SAA a Torino ?
Grazie
Purtroppo no.
Pessima scelta!
Soldi buttati
Ex alunno MIP!
non concordo…ma questo è uno spazio libero, se non si offende o si sparano cazzate palesi vale tutto. Anche la critica feroce.
Non mi sembra di aver offeso o sparato cazzate!
Ho detto la mia opinione!
Lei è ancora all’inzio del suo percorso e capisco l’entusiasmo (come l’avevo io!)…
ma vedrà che mi darò ragione un giorno.
Saluti
Scusa.
Mi darà ragione
Se sarà come dici di sicuro ti darò ragione, anzi lo scriverò a mia volta…
Credo però che dipenda molto dalle aspettative individuali non da ciò che si studia al MIP. Tu che spettative avevi che non sono state esaudite?
non ho detto che hai scritto cazzate o offeso, era un modo di dire per spiegare che questo è un luogo aperto ai commenti critici basta che non si scriva quanto sopra…
Tutti gli altri commenti invece sono sempre legittimi.
Ciao,
provo a spiegarmi meglio:
sicuramente il corso al Mip è di livello (tranne alcune eccezioni!)
sia per quanto riguarda i contenuti che per quanto riguarda il corpo docente.
Detto questo,
purtroppo in Italia il Master MBA, in generale, non apporta nessuna vantaggio,
non apre nessuna nuova possibilità lavorativa.
In nessuno dei colloqui successivi al Master, questa mia esperienza è stata presa in
considerazione e molti dei selezionatori (anche in grandi aziende) non conoscevano neanche il significato della parola MBA.
Questo non è certo da imputare al Mip e ai loro corsi di studi.
Infatti, ho sbagliato a non articolare meglio la mia critica.
Essa non è da imputare al MIP o alle Business School in generale
che ovviamente fanno il loro lavoro in maniera egregia,
ma all’ignoranza che c’è in Italia su questo tipo di corsi.
Mi spiego meglio anche su questo punto.
I Master MBA sono nati in USA negli anni ’30 e poi importati in Italia negli ultimi 20 – 30.
Purtroppo in Italia la parola Master è stata inflazionata perchè è stata utilizzata anche per
denominare gli altri corsi di studi post-laurea.
In questo contesto la parola “Master” ha perso la propria importanza originaria
confondendosi con la miriade di altri corsi che dovrebbero essere denominati in altro modo: corsi di specializzazione, corsi di perfezionamento, ecc.
Ciò ha fatto sì che il 90% delle persone che conosco nei loro CV e nella loro vita in generale
si avvalgono della parola “Master” per aver seguito corsi di pochi mesi e di poche migliaia di euro.
Converrà con me, che tutto questo ha tolto significato ed importanza a questo tipo di corsi.
La conclusione è che spendere 25.000 e 2 anni di vita
per un corso molto valido e organizzato da una importante organizzazione
come il MIP e il Politecnico di Milano non dà ai loro partecipanti le giuste
prospettive lavorative che uno si aspetta per colpa della mentalità italiana
e dei vari problemi che assillano il nostro Paese.
Sicuramente resta un’esperienza molto significativa, ma l’investimento
in termini monetari e di tempo non viene ripagato da tali sacrifici.
Spero di essere stato chiaro
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e mi scuso
per eventuali errori commessi nello scrivere.
Saluti
Ora è più chiaro il pensiero. Come può leggere in un mio post di risposta a Sam (nello stesso thread in cui stiamo scrivendo ora) effermo più o meno le stesse cose. Dal punto di vista della cultura nazionale siamo di certo indietro anni luce rispetto al resto d’Europa o US. Come accelleratore di carriera o di stipendio, soprattutto nella prima fase della vita lavorativa di un giovane professionista, il ritorno dell’investimento non è il più delle volte vantaggioso.
Ciao Marco,
mi diresti i titoli ed autori dei libri che stai adottando nel corso MBA al MIP??
Grazie mille!!
Gian Luca
ciao GL, posso chiedere chi sei e perchè mi chiedi dei libri?
te lo avevo detto che sei anaffettivo…
il test dice che sono selettivo! …a chi supera la barriera iniziale poi mi ci affeziono…
Mio test decision style qualche mese fa: flessibile, cioé mi adatto alle situzioni, e integrativo, cioé mi piace lavorare con gli altri. Il mio team non era così convinto di questi idilliaci risultati!