il solito commento sulle letture delle vacanze…
ago 20
Il primo libro letto in vacanza è questo romanzo di D. Lapierre che è la genesi tormentata dello stato d’Israele. Nel maggio del 1948, mentre gli ebrei festeggiavano la nascita di Israele, gli arabi già si preparavano alla lotta. Questo romanzo racconta gli uomini, i drammi, i fatti di quella tragica stagione terminata con la nascita del nuovo stato.
Il risultato è stato raggiunto se è vero che per la prima volta, leggendo ieri i Corriere della Sera, ho compreso logiche e ragioni espresse in 2 fitte pagine di cronaca e commenti ai fatti che si stanno susseguento in questi giorni in quei territori tormentati e lontani (ma non troppo). Leggi su Corriere.it
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Secondo libro, ovviamente, di approfondimento sul mondo che mi appassiona di più: la Rete.
Un ennesima incursione di P. Kotler nel mondo del marketing con un taglio molto orientato a quello che ormai non può più considerarsi il futuro ma piuttosto il “presente incombente”.
Interessante, snello, veloce da leggere, semplice anche per i “non credenti”.
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Quando la crisi diventa l’occasione per aumentare la competitività…
Un po di argomenti già visti/letti conditi da qualche spunto interessante e alcune testimonianze di rilievo. L’autore è il presidente della Scuola di Palo Alto e il taglio è un po’ troppo da “docente consulente” per i miei gusti.
Spesso la “vita vera” è un’altra…
