sfiga…

mar 27

IMG_0070Da qualche giorno appare su stampa e punti vendita la campagna pubblicitaria “company” di un’azienda concorrente che veicola il claim “Primi non a caso”. Spazi ADV e redazionali su riviste e quotidiani, stand per fiere ed eventi, opuscoli e catelli in farmacia per dichiarare di essere riusciti ad essere primi sul mercato (a seguito di un’aquisizione avvenuta pochi mesi fa). Peccato che quasi in contemporanea qualcuno gli abbia “rotto le uova nel paniere”…
Teva decide di acquisire ratiopharm ed insieme diventano di gran lunga (quasi doppiandola) la 1^ azienda del mercato in Italia e nel mondo e la cosa viene sparata su tutti i media dichiarando: Teva+ratiopharm 1^ azenda al mondo nei farmaci equivalenti….
Che dilemma per loro: continuare a proporre il messaggio anche ora che è una chiara “balla” o buttare via tutto bruciando parecchi euro?
Sono curioso di vedere quale sarà la scelta…
Beh, come dice il detto “chi di acquisizione ferisce…di acquisizione perisce!” :-)
(e spero non stessero anche preparando uno spot TV su questo tema…)

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attestato di stima dalla concorrenza…

dic 28

banner2Circa un mese fa una delle principali aziende concorrenti ha cambiato il Direttore Commerciale , mi pare sia il terzo in pochi anni, assumendo un “collega” con il quale ho già avuto modo di competere (professionalmente) quando eravamo Direttori Vendite rispettivamente in Sanofy e Angelini.
Probabilmente proverà a rimettere in sesto la “barca” che oggi naviga con la chiglia parecchi metri sotto la linea ideale di galleggiamento…in bocca al lupo.
Sarà un cambio di rotta duro e complicato e per farlo avrà bisogno degli ufficiali e dei marinai migliori…e sapete dove ha deciso di andarli a recuperare? Ovvio a bordo della nave più moderna e attrezzata che veleggia spedita da oltre 3 anni grazie ad un lavoro certosino su strategia di gara (impostata per vincere il campionato non le “garette” giornaliere), innovazione della barca e soprattutto sull’equipaggio che, come giustamente ritiene il mio “collega”, è il migliore sulla piazza (non solo in ambito farmaco generico a mio parere).
Prima delle feste ne ha sentiti, visti e fatti chiamare un bel numero…ed immagino che con altri ci proverà anche ad inizio 2010) ottenendo peraltro dalla quasi totalità un bel “no grazie”, grazie ragazzi, a parte 3 ex agenti di Sanofy passati in ratiopharm al momento della ristrutturazione che l’azienda francese mise in atto 2-3 anni fa, e che ne hanno fatto una questione di “cuore” più che di “testa”.
Beh, che dire? grazie alla concorrenza (e a Salvatore) per la fiducia e la considerazione nel lavoro che io e il mio team abbiamo fatto in questi anni…D’altro canto pur comprendendo che la sua sia una situazione “complicata” credo che sarebbe meglio, prima di cercare marinai in giro, cominciare a capire qual è la rotta giusta… (e a mio parere al momento sono parecchio distanti).
In ogni caso è chiaro che un po’ dei loro futuri, eventuali, risultati….li dovranno a ratiopharm :-)

p.s. 3 anni or sono (Gennaio 2007), in occasione della mia prima riunione “targata ratiopharm ” a Torino, avevo dichiarato che saremmo diventati un riferimento per il mercato…sembra che ci siamo riusciti!

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Fazio ai Medici di Famiglia: più risparmio con i generici

dic 01

fazioI medici di famiglia “devono aiutarci a risparmiare prescrivendo i farmaci equivalenti, che costano meno”. E’ l’appello del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ai medici di famiglia riuniti a Firenze per il congresso nazionale della Società italiana di medicina generale (Simg). “Cercheremo di non inasprire le norme della Finanziaria sui generici – ha detto Fazio alla platea dei camici bianchi – ma abbiamo bisogno del vostro aiuto. Dovete aiutarci facendo spendere di meno al Servizio sanitario nazionale. In questo modo aiuterete l’intero Paese”.

E a proposito del Dr.Fazio. Torna il ministero della Salute, dopo lo scorporo dal maxi-ministero del Welfare. La legge del 13 novembre n. 172 che lo istituisce , infatti, e’ stata pubblicata sabato 28 novembre in Gazzetta Ufficiale. La normativa entra in vigore tra 15 giorni, dunque il 13 dicembre prossimo. A partire da questa data potrà essere nominato anche il nuovo ministro della Salute. In questo modo si amplia il numero dei ministeri, che arriva così a 13, e dei sottosegretari di Stato. (fonte:Farmacista33)

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I NAS indagano sugli extra sconti in farmacia

nov 23

nasNegli ultimi mesi, dopo la pubblicazione del DL “Abruzzo”, molti hanno pensato che le indicazioni di comportamento chiaramente indicate sul tema sconti appartenessero alla solita categoria del “molto rumore per nulla”. Tante aziende “genericiste” hanno preferito continuare in pratiche “border line” pur di erogare extra sconti al trade ignorando i pericoli che questo comportava per loro (ed in particolare per l’A.D. punibile penalmente) e soprattutto per i propri clienti che spesso in buona fede si sono fidati delle rassicurazioni che ricevevano. Il risultato, purtroppo credo il primo di una serie, lo leggiamo nell’articolo qui sotto. Qulcuno che in questi mesi ha sorriso dell’atteggiamento “anomalo” di ratiopharm allineato ai dettami del DL e come sempre impegnato nel creare innovazione e valore per i clienti, è servito…

Sconti sui farmaci generici meccanismo nel mirino dei Nas (Corrierefirenze.it) 

Inchiesta Nas Venti denunce, nel mirino i rapporti con le case produttrici.

L’indagine sugli sconti per i farmaci generici praticati dall’industria produttrice alle farmacie all’insaputa del servizio sanitario è arrivata a una svolta. I carabinieri del Nas, coordinati dal procuratore capo Giuseppe Quattrocchi e dal sostituto procuratore Giuseppe Nicolosi, hanno denunciato una ventina di farmacisti che lavorano tra Firenze e provincia. Per tutti l’accusa è di comparaggio. Il rapporto è stato depositato alcune settimane fa ed è, in pratica, la conclusione investigativa dell’inchiesta della Procura di Firenze, partita da una segnalazione degli uffici dell’assessorato regionale di Enrico Rossi. Nel maggio scorso i funzionari della Regione Toscana avevano redatto un corposo dossier in cui si prospettava uno scenario quanto meno impressionante: grazie a questo meccanismo, allo Stato mancherebbe infatti circa un miliardo di euro. Proprio per questo motivo i carabinieri avevano cominciato a controllare come funziona il sistema di vendita dal produttore al rivenditore. L’obiettivo era quello di verificare se ci fosse stata una condotta penalmente perseguibile. Alla denuncia dei farmacisti si è arrivati dopo che i militari hanno incrociato i dati relativi a oltre un milione di ricette acquisite nei mesi scorsi presso gli uffici del Servizio farmaceutico. L’acquisizione delle ricette è stata poi  incrociata con alcuni documenti presi in buona parte della provincia di Firenze. Gli esiti di questo accertamento sono attesi anche nel resto d’Italia. La mossa dell’assessore alla salute Enrico Rossi, che ha coinvolto anche l’autorità garante per la concorrenza e il mercato, ha avuto conseguenze anche a Roma. È stata infatti istituita una commissione tra le Regioni, il governo, le associazioni dei farmacisti e dei produttori e l’Aifa, l’agenzia per il farmaco. Scopo di questo organismo è quello di analizzare il problema in ogni sua forma e di provare a recuperare i soldi. La Toscana nei primi mesi di quest’anno ha scoperto che sui farmaci generici che vengono venduti e rimborsati dal sistema pubblico, ad esempio a un euro, il farmacista guadagna molto di più dei circa 26 centesimi previsti dalla legge. Nelle intenzioni dell’assessore Rossi c’era quello di fare una legge che obbligasse i farmacisti a dichiarare quanto pagano dai fornitori i medicinali e non, come adesso, il prezzo che applicano al pubblico, circostanza che non permette di ricostruire il loro margine di guadagno sui vari prodotti.

S. I.

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FARMACI: 9 ITALIANI SU 10 CONOSCONO GLI EQUIVALENTI.

lug 31

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(ANSA) – ROMA, 31 LUG – Migliora l’informazione sui medicinali equivalenti, cosiddetti ‘unbranded’: lo dimostra un’indagine condotta da Research International per Ratiopharm. In farmacia, il 45% degli intervistati chiede ormai spontaneamente la sostituzione del prodotto griffato. Mentre nel 2007 il 73% degli intervistati aveva sentito parlare di farmaci generici e solo il 30% di farmaci equivalenti, nel 2009 queste percentuali sono salite, rispettivamente, al 94% e al 77%. Secondo quanto rilevato dallo studio, tra quanti affermano di conoscere i medicinali generici – oltre 9 italiani su 10 – oggi l’11% dichiara di ‘sapere esattamente di che cosa si tratta e avere un buon livello di conoscenza in materia’, contro l’8% del 2007, mentre a ‘sapere di che cosa si tratta e avere una discreta conoscenza dell’argomento’ e’ il 47%, rispetto al 33% di due anni fa. In crescita risultano anche la quantita’ e la correttezza delle informazioni sulle caratteristiche distintive di questi farmaci, mentre compaiono sempre piu’ spesso, nelle definizioni che ne danno gli italiani, termini come ‘eccipienti’ e ‘brevetto’, ancora poco noti fino a due anni fa. ”Si tratta di un importante risultato, indice del buon lavoro svolto dagli operatori sanitari sul piano della comunicazione ai pazienti, che ha tra le conseguenze positive anche un notevole risparmio per il Sistema sanitario nazionale e per le tasche dei cittadini”, ha dichiarato Marco Grespigna, Direttore Commerciale di ratiopharm Italia. (ANSA)

Si tratta di una ricerca commissionata da noi di ratiopharm ad una promaria società di ricerche (Research International) e ripresa da moltissime testate giornalistiche come ad esempio questa :

http://www.unita.it/newsansa/44688/farmacistudio_italiani_su_conoscono_quelli_equivalenti

Per chi volesse maggiori dettagli può scrivermi una mail.

 

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Barack Obama e il farmaco generico…

lug 25

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Esiste un Paese in cui 45 milioni di persone non hanno accesso all’assistenza sanitaria, la   speranza di vita alla nascita di un nero è più bassa rispetto a quella di un bianco, l’obesità infantile è considerata epidemica e ogni anno 100 mila persone muoiono in ospedale per malasanità. Questo Paese si chiama Stati Uniti d’America ed è la nazione con il più alto prodotto interno lordo al mondo, la democrazia presidenziale del “yes, we can”, il luogo dove, secondo le parole del nuovo presidente Barack Obama, “tutto è possibile” e “tutto può cambiare”. E per il sistema sanitario statunitense la vittoria del candidato democratico potrebbe davvero rappresentare un primo passo verso il cambiamento. Il tema della salute pubblica ha infatti dominato il dibattito per la corsa alla Casa Bianca ed è diventato uno dei cavalli di battaglia del programma di Obama.
«Obama difende l’accessibilità ai farmaci generici a tutti i Paesi sovrani, così da poter far fronte alle necessità della salute pubblica, rompendo la morsa di alcune case farmaceutiche».

È una politica dura, che incontrerà l’opposizione dei conservatori e delle lobby, ma che il nuovo presidente ha maggiori probabilità di riuscire a realizzare rispetto ai suoi predecessori democratici Bill Clinton e Jimmy Carter. Il suo passato da senatore dovrebbe infatti permettergli di rapportarsi meglio con il Congresso, il cui appoggio è fondamentale per avviare una riforma del sistema sanitario a livello legislativo.
Obama suscita entusiasmo, ma anche grandi aspettative e per questo ogni sua mossa sarà seguita molto da vicino. Del resto, se è vero che, secondo le sue stesse parole, la sua vittoria è “la vittoria degli americani” è bene che ognuno intervenga e faccia del suo meglio, nel tentativo di risollevare gli Stati Uniti da una situazione sanitaria non sempre all’altezza della prima potenza economica mondiale.

Ho letto questa notizia pochi giorni fa sul Corriere della Sera ma è uno dei cavalli di battaglia del Presidente Obama sin dai primi giorni dalla sua elezione. Gli USA sono fra i primi paesi per utilizzo dei Farmaci Equivalenti e ciò nonostante si ritiene di doverli imporre ancora di più….

A fare da contraltare a questa informazione vi racconto un’episodio tipicamente italiano per evidenziare la profonda stortura del nostro sistema: mia suocera va dal medico per problemi a livello dello stomaco (non entro nei dettagli) e il nostro eroe invece di prescrivere un farmaco generico (fra i numerosi disponibili che si chiamano lansoprazolo, omeprazolo o pantoprazolo) che fa? gli prescrive l’esomeprazolo di una nota Big Pharma (quelle di cui parla Obama nella frase qui sopra) che fa esattamente lo stesso effetto ma che non ha il suo equivalente (ovviamente) ed in più ci deve pagare sopra il ticket (che con il generico avrebbe evitato…); lo scrupoloso medico in chiusura aggiunge alla signora “sa con questi generici in giro meglio non rischiare…” Con tutta la buona volontà per me è difficile non pensare che sia successo ”qualcosa” l’ultima volta che è passato l’informatore della nota Big Pharma…

Comunque tutto è bene quel che finisce bene…ho “rispedito” mia suocera dal medico il quale ha “dovuto” riprescrivere un bel omeprazolo ratiopharm…mica poteva perdere una paziente!

Che tristezza, per fortuna aumentano contemporaneamente anche i medici scrupolosi e capaci di rompere l’assedio delle “Big” e aggiornarsi sulla completa efficacia e sicurezza dei farmaci equivalenti (www.equivalente.it)

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