Convention Federfarmaco 2

ott 16


A proposito di interventi più operativi ho dato anche io un modesto contributo intervenendo nella mattinata dedicata alla presentazione da parte di alcune aziende partner di Federfarmaco. Oltre me, fra gli altri, anche colleghi di Pierre Fabre e Novartis che hanno parlato di argomenti legati alla gestione del punto vendita.
Io invece, dopo aver sentito sin dal giorno prima intervento che invitavano a cambiare, innovarsi, evolversi (fra cui quello di Velasco) ho cambiato il tema della presentazione e invece di parlare di farmaci equivalenti ho pensato (bene credo) di parlare del nuovo consumatore che entra in farmacia e della necessità di prepararsi sempre meglio ad interagire con esso. Ho parlato di Web e di Mobile snocciolando qualche dato sull’utilizzo di questi strumenti in particolare nell’area salute e facendo qualche esempio sia su come già ora questi strumenti stanno entrando nella vita di tutti i giorni anche per il farmacista (ed il medico) e sia sulla presenza di Teva in quest’area (www.equivalente.it, l’APP wikipharm, www.tevalab.it, FB etc)
L’intervento, a giudicare dall’applauso e soprattutto dalle domande successive (ovviamente soprattutto giovani farmacisti) è stato apprezzato.

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Nel punto vendita come sul web..

ago 19


Da Mark Up, una delle riviste più attente all’evoluzione dei consumatori, la sintesi di un articolo interessante che mette ancora una volta in evidenza alcune esigenze nascenti.
Spesso questi articoli focalizzano l’attenzione su canali retail diversi dal “farma” ma ribadisco il “monito” che ripeto spesso: attenzione il consumatore che entra in farmacia è sempre lo stesso e quello che trova in altri canali prima o poi lo pretenderà anche nel campo della salute…soprattutto se si continua a parlare di “farmacia dei servizi”

In negozio come sul Web
Clienti sempre più “internet-oriented” ricercano anche negli acquisti in negozio modalità cross-channel e un servizio personalizzato. Obiettivo: finalizzare comunque la vendita senza dover ritornare
Il prodotto che si cerca, se non è disponibile subito, va fatto recapitare a casa propria in breve tempo: questo richiedono i consumatori, che, ottenuto tale servizio, tendono a ritornare. Questo ci dice una ricerca di Sterling Commerce, che come ogni anno analizza le abitudini dei consumatori nei diversi canali retail. Lo studio online, commissionato all’Istituto Ipsos Mori e realizzato in Gran Bretagna, Francia e Germania, mostra che la capacità di gestire gli ordini direttamente nel punto vendita è il requisito principale se i retailer vogliono migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti quando si trovano in negozio.
Occhi puntati sul servizio instore
Elemento cruciale per migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente in negozio è la presenza di personale che fornisca sì informazioni sul prodotto, ma che sia anche in grado di reperire, presso un altro punto di vendita dello stesso retailer, lo stesso articolo momentaneamente non disponibile a scaffale, offrendo al cliente la possibilità di riceverlo a casa. Insomma, bisogna fare di tutto per salvare la vendita a ogni costo, o come dicono gli inglesi “save the sale”.
Multicanalità vincente
Secondo Sterling Commerce molti retailer tendono a investire quasi solamente nel negozio, pur pensando magari di avere un approccio multicanale. Eppure ormai il cliente, specie quello cosiddetto cross-channel ovvero che utilizza più canali prima di decidere un acquisto (web, cellulare, pdv) è abituato a conoscere in anticipo la disponibilità di un prodotto. Tra l’altro questo tipo di consumatore tende a spendere di più ed è quindi particolarmente remunerativo. Sempre più cruciale in futuro sarà quindi la sinergia tra attività nel punto di vendita e sito web (abilitato per l’e-commerce). Il call center è utilizzato per effettuare ordini e risolvere un problema, senza essere percepito come un canale di vendita, e questo modo di pensare potrebbe essere applicato ai negozi. La ricerca mette in luce l’importanza di offrire un’esperienza positiva nel pdv, e di utilizzare il call center come strumento di follow-up.

fonte: Anna Muzio – www.mark-up.it

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…posso dire “l’avevo detto”.

giu 18

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Nuovi canali per l’informazione del medico di famiglia
Tra gli strumenti di lavoro dei medici di famiglia italiani Internet è ormai immancabile. Nove camici bianchi su dieci navigano abitualmente per cercare informazioni professionali. E spesso usano i social network: il 30% ha un profilo online su questi spazi e tra questi la metà, per un totale di circa 6.000 medici, ha scelto Facebook, seguito a distanza da MySpace e Twitter. Lo indicano i primi dati di una ricerca avviata dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) sull’utilizzo dell’informatica e dei nuovi strumenti tecnologici, che sarà conclusa «nei prossimi mesi e presentata in autunno», ha spiegato Fiorenzo Corti, responsabile della comunicazione del sindacato, ieri all’incontro dedicato ai “Nuovi canali per l’informazione scientifica”, organizzato a Roma da Business International. «I medici di famiglia che usano Internet a casa o in studio – spiega Corti – sono la stragrande maggioranza. In alcune regioni, come l’Emilia Romagna dove l’Adsl è disponibile per tutti, il 100% dei camici bianchi accede alla Rete». Serve però capire meglio come. Ed è l’obiettivo della ricerca avviata dalla Fimmg. «Siamo di fronte a una fase pericolosa di calo di informazione scientifica sui farmaci verso i medici di famiglia». Si fa infatti «poca informazione sui medicinali a brevetto scaduto ed è inesistente quella sui farmaci innovativi, che non sono parte dell’”armamentario” delle cure primarie, ma che pure il medico curante dovrebbe conoscere, per monitorare la salute dei suoi pazienti e rispondere ai loro eventuali dubbi» sottolinea dal canto suo Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale, intervenuto al convegno. «L’informazione tradizionale – spiega Cricelli a margine dell’incontro – è in grandissima difficoltà perché le indicazioni ai medici sui farmaci a brevetto scaduto non sono più curate come prima della scadenza della protezione brevettuale, quando le aziende facevano investimenti ad hoc».
Fonte: Farmacista 33

Farmacie: news e aggiornamento, Fofi lancia quotidiano web
News in tempo reale, formazione e aggiornamento ‘a misura di farmacista’, per “professionisti sempre piu’ al centro della sanita’ italiana”. La Fofi (Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani) lancia il quotidiano web ‘Il farmacista online’, una nuova testata che dal 1 luglio raggiungera’ via e-mail decine di migliaia di farmacisti della Penisola, informandoli su temi scientifici, ma anche di politica ed economia sanitaria. “Uno strumento di formazione completo – spiega oggi a Milano il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, presentando il giornale frutto di una collaborazione con Euro Rscg Life – per professionisti all’altezza della sfida” che li attende dopo il via libera alla legge 69/2009 sul nuovo modello di farmacia, sempre piu’ presidio sanitario coinvolto nella gestione dei malati cronici sul territorio. Un compito particolarmente delicato nell’Italia che invecchia, che vedra’ impegnato il farmacista con al fianco altri ‘camici bianchi’, da un lato “per alleviare il Servizio sanitario nazionale” in un processo progressivo di de-ospedalizzazione della cronicita’, dall’altro “per offrire a tutti i cittadini servizi sempre migliori e facilmente accessibili”. Ad accompagnare i farmacisti in questo percorso ci sara’ anche il nuovo quotidiano online. “La Fofi, gia’ proprietaria del quindicinale cartaceo ‘Il farmacista’ – ricorda Mandelli – ha deciso di diventare proprietaria anche di una testata web”. Sara’ inviata 6 giorni su 7 ai farmacisti italiani, iniziando da “un database che comprende gli indirizzi di posta elettronica di 30 mila professionisti, di cui 2.500 farmacisti ospedalieri. Ma la nostra ambizione e’ riuscire a raggiungere, entro il 2011, l’intero universo dei farmacisti italiani. Fra i professionisti piu’ informatizzati del mondo sanitario”.
Fonte : ADN Kronos
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Sono molti anni che parlo di questi temi considerati dai più, nel settore, eresie.
Ormai da quasi 4 anni, in ratiopharm, la comunicazione attraverso la rete verso medici e farmacisti vive parallelamente alle “normali” attività aziendali e nel tempo si sono integrate perfettamente. Ora il know how maturato attraverso l’attività giornaliera e il miglioramento continuo è concentrato su www.formularatiopharm.it dove circa 10.000 operatori del settore registrati s’informano, fanno formazione e interagiscono tutti i giorni con l’azienda e il suo team.
Era ora! Qualcosa si muove e anche il farmaceutico.
Ora aspetto che si sveglino le aziende…

p.s. Se qualcuno vuole capirne di più sono a disposizione.

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E-health people…

mag 18

punto-interrogativo1Ogni giorno, mi capita in azienda di verificare come sempre più medici e farmacisti stiano “metabolizzando” il fatto che Internet non solo c’è, ma è un efficace strumento di lavoro e un potente facilitatore ed accelleratore di opportunità.
A questo proposito, attraverso questo blog, mi piace sempre lanciare qualche sassolino nello stagno del web-scetticismo diffuso in ancora troppi operatori del settore pharma.
1° sassolino – 3 gg fa abbiamo inviato una mail a alcune migliaia di medici, attraverso il servizio offerto da una primaria società di e-marketing, per informarli della nuova opportunità offerta su www.formularatiopharm.it di effettuare un corso FAD gratuitamente (vale anche per i farmacisti): che redemption (cioè ritorno da parte dei destinatari)? ad oggi oltre 200 nuovi partecipanti iscritti al corso…ma non era acclarato che i FAD non interessano i medici (che intanto hanno superato le 2.500 iscrizioni al nostro portale in meno di 6 mesi aggiungendosi agli oltre 6.700 farmacisti in 1 anno e mezzo…)
2° sassolino – un medico di Catanzaro, navigando su Internet, trova questo blog e semplicemente chiede di essere visitato da ratiopharm per approfondire la conoscenza del nuovo lancio ibuprofene ratiopharm (lo trovate nei commenti qui a sinistra). Risultato? oggi è stato contattato e ha concesso sorpreso un appuntamento ad un nostro RAS (Regional Affair Specialist) nei prossimi giorni.
3° sassolino – un medico di Fabriano ci scrive, utilizzando la mail info di www.formularatiopharm.it, chiedendo, in tono invero anche un po’ aggressivo, come mai nessuno passasse a visitarlo per parlargli di dynamica ratiopharm (essendo anche medico sportivo). Ho risposto personalmente e ieri, il mio RAS di zona, non solo lo ha visitato ma ha anche soddisfatto la sua esigenza di approfondimento raccogliendo la piena soddisfazione del dottore e anche un po’ di sorpresa per cotanta tempestività…”ma allora Internet non è una bufala!” (ndr)

Cosa voglio dire con questi pochi esempi (ma ne potrei raccontare molti altri giornalieri)? nulla di trascendentale!
Solamente che il mondo cambia e si evolve, la tecnologia (se guidata) è una grande opportunità, la popolazione si stà internettizzando e globalizzando (cioè culture diverse, razze diverse, conoscenze diverse) ed è cosa di buon senso prenderne atto ed imparare a gestirne i lati positivi e negativi (che pure ci sono).

Però bisogna fare in fretta! perchè il farmaceutico (con tanti suoi operatori) è tanto indietro rispetto al “resto del mondo”.

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