Wikipharm recensita su Wired Italia!

dic 01

Per molti questo titolo non vorra dire nulla (spero, per loro, non tantissimi) ma per chi come me è abbonato della rivista e si occupa professionalmente dell’area web, app’s, social etc, seppur applicata al “mondo pharma” (per ora…), è una piccola soddisfazione.
Nel 2006, grazie anche alla lungimiranza di Giorgio (Foresti) che ha avvallato la mia scelta, ho potuto mettere in pratica in ratiopharm prima e Teva poi, quanto avevo in mente da tempo. Un network di strumenti che accompagnassero strategicamente la “vita” dell’azienda sia nella relazione con i clienti che con il consumatore.
Nulla di nuovo per carità, ma di certo qualcosa di raro nel farmaceutico e soprattutto non completamente efficace laddove presente.
Oggi, dopo 5 anni di lavoro e d’investimenti (minimi per la verità) che difficilmente avrei potuto fare in altre aziende votate alla promozione tradizionale, esiste un sistema di portali B2B, B2C e di tools mirati capaci di produrre valore per noi e per chi li usa. Sistemi che “si parlano” sempre meglio con il sistema azienda consentendo valutazioni e decisioni sempre più precise e un flusso interattivo d’informazioni con il nostro “cliente” (finale o intermedio che sia).
L’anno scorso Tevalab.it, il nostro portale B2B ed equivalente.it il portale per i cittadini di cui siamo unici sponsor e co-sviluppatori con Fablab al momento (perchè unici a crederci dall’inizio della sua nascita) sono stati segnalati sull’Osservatirio BI del Politecnico di Milano.
Qualche giorno fa l’ultima nata di questo “sistema”, Wikipharm (l’APP nata per consentire all’utente di ricercare qualsiasi farmaco sul mercato dal proprio smartphone, leggerne le caratteristiche, le interazioni con altri farmaci, le istruzioni per l’uso e, perchè no, di verificare anche l’esistenza di un equivalente…tutto aggratis!) e’ stata recensita da Wired!!Un nuovo incentivo per continuare su questa strada…

P.s. Abbonamento alla mitica rivista confermato anche x il 2012! :-)

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Giorgio Foresti confermato…

ott 21

Dopo il completamento dell’acquisizione da parte di Teva Pharmaceutical Industries Ltd. di Cephalon, Giorgio Foresti è confermato alla guida della sede italiana della multinazionale farmaceutica.
La conferma di Foresti giunge al temine del processo di acquisizione, che ha ottenuto in questi giorni l’approvazione della Commissione Europea, dell’americana Cephalon, società biotech specializzata nei farmaci per le malattie del sistema nervoso centrale, per il dolore e per l’oncologia, da parte dell’azienda israeliana, attualmente primo produttore al mondo di medicinali generici, quotata alle Borse di New York e di Tel Aviv.
“Questa conferma è per me motivo di grande orgoglio” ha dichiarato Giorgio Foresti. “Forte dell’esperienza e dei risultati positivi dell’integrazione di Teva con Ratiopharm, sono certo che i talenti, i prodotti e l’innovazione di Cephalon porteranno un’ulteriore spinta al successo e allo sviluppo di Teva Italia, rafforzando la nostra leadership e rendendo sempre più accessibili le migliori cure a un numero crescente di pazienti”.
L’acquisizione di Cephalon consentirà a Teva di incrementare il mercato legato ai farmaci branded e alle specialità farmaceutiche, attraverso un ampliamento del portfolio – focalizzato sulle patologie neurologiche, oncologiche, terapia del dolore e della salute della donna – e della pipeline di prodotti, rafforzando ulteriormente la sua posizione di leader mondiale nella produzione di farmaci equivalenti. Le due realtà congiunte avranno una presenza significativa in oltre 60 Paesi e, in 12 mesi fino a Giugno 2011, hanno generato un ricavo complessivo su base pro-forma di 20 miliardi di dollari.

fonte: Il Sole 24 Ore

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Le venti aziende “Pharma” più forti del mondo…

ott 20

Ogni anno Ims Health pubblica l’elenco delle prime aziende farmaceutiche per valore (prezzi ex fabrica) delle vendite nel mondo. Sono dati (espressi in dollari) che l’istituto di ricerca rileva periodicamente nei sìngoli Stati e riguardano i farmaci di prescrizione e alcuni Otc. Nel 2010 la Pfizer mantiene il suo primato, detenuto da parecchi anni, seguita da Novartis che conquista il secondo posto con un balzo del 21, 7% sul valore dell’anno precedente, mentre Merck & Co. passa al terzo posto.
Il mercato ha avuto uno sviluppo del 5,2% e nove delle prime venti aziende hanno avuto incrementi maggiori:
oltre alla citata Novartis, rileviamo una crescita di oltre il 20% per Teva (+32,1%) e Abbott (+20,1%), mentre altre 11 aumentano meno del mercato in generale oppure sono in decremento. Se prendiamo in considerazione le vendite a valore del periodo 2006-2010 delle prime venti aziende mondiali, notiamo che Otsuka (+88,1%) e Teva (+80,6) non sono lontane dal raddoppiare il valore 2006, altre sono vicine o superano il tasso di sviluppo del 50%, come Novo Nordisk (+68,7%), Eisai (+51,0%), Abbot (+49,2%) e Novartis (+47,9%), il cui trend degli ultimi anni suggerisce che la meta del primo posto in classifica è raggiungibile. Vi sono aziende che, nel quinquennio esaminato, hanno poi avuto sviluppi inferiori al mercato (+29,8%), e quattro industrie farmaceutiche con segno negativo, che hanno venduto nel 2010 un valore in
dollari inferiore al 2006 (Pfizer, GlaxoSmithKline, Johnson & Johnson, Amgen).

Fonte dati: Ims Health Midas, dicembre 2010
Fonte stampa: FarmaMese

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Convention Federfarmaco 1

ott 16

Il consueto evento del Gruppo che riunisce le principali Coop italiane di farmacisti quest’anno si è svolto a Castellaneta Marina (TA). Questa volta però, con il gruppo dirigente di Federfarmaco e delle singole Coop associate, si è aggregata quest’anno anche una rappresentativa di circa 500 farmacisti che ha dato vita a un paio di giornate di confronto e lavoro sulla direzione da prendere per il futuro.
I lavori hanno visto anche momenti non tipicamente operativi con gl’interventi del Senatore D’Ambrosio Lettieri sulla situazione politica e di J. Velasco (evento sponsorizzato da Teva) che ha ripreso, dalla sua esperienza professionale, temi come il cambiamento ed il gioco di squadra utili da applicare anche sul lavoro ovviamente.
Devo dire che è apparso evidente come il tema del cambiamento risulti ancora particolarmente ostico per un comparto, come quello farmaceutico, che non brilla di certo per innovazione ed sviluppo dal punto di vista delle dinamiche di mercato.
Ma d’altro canto, l’impegno nel capire quale strada prendere è altrettanto evidente soprattutto in situazioni come queste dove i vari attori del mercato farmaceutico s’incontrano.

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AdverseEvents: Why Big Pharma Is Scared Of This Startup

ott 01

By taking lists of potential side effects out of the hands of the drug makers, the startup is letting people know what their pills might be doing to them in a more open way than big pharmaceutical companies ever have.
Last week during a Republican debate, as you may have heard, Michele Bachmann claimed that the HPV vaccine Gardasil can cause mental retardation. Prozac and other antidepressants are often linked to suicide. Ambien is rumored to cause amnesia in some patients. Which of these things are true? And how could we ever really know since the list of side effects that comes with medication never gives detailed statistics?
AdverseEvents, a California-based startup, is pushing the debate out into the open with a centralized database of how many side effects are happening from what drugs and what the patient outcomes are–and according to cofounder Brian Overstreet, “it scares the crap out of the pharmaceutical companies.”
“The FDA has some of this [side effect] data, but it’s unstructured, not searchable, and not standardized,” explains Overstreet. AdverseEvent’s proprietary algorithm, which took 18 months to build, takes into account data from the FDA, direct patient reporting, and even information from social media sites (AdverseEvents analysts are alerted to side effect discussions on patient discussion boards, for example, and try to extract data).
AdverseEvents also has an internal alert system, so that the company can track potentially dangerous side effects and alert the FDA if necessary.
The result: a clean, easy-to-read database for both health-care professionals and patients. Pictured above is the Prozac top 10 side effect list–and sure enough, suicide is on there. But Gardasil? Mental retardation isn’t on the list, though the most common side effect is “drug exposure during pregnancy.”
Pharmaceutical companies are, as you might imagine, not thrilled that AdverseEvents exists; they’re used to controlling side effect information. “First they freak out about it, then they look in greater depth and say ‘Wow, it’s really interesting and we could see how to use this but we’re not ready.’ And we explain that the data is coming–your customers are going to have it, insurance companies and doctors are going to have it, and you need to be part of the conversation,” says Overstreet. Fast Company contacted Pfizer for comment, but we have not yet heard back.
AdverseEvents went live this month. It’s free for patients, but the startup has a subscription based model for insurance companies, hospitals, and eventually pharmaceutical companies. AdverseEvents is also working on a mobile app.
“I think people are going to be horrified,” says Overstreet. “That’s the only reason I’m doing this–because it scares me a lot.”

BY Ariel SchwartzWed Sep 21, 2011 Article

Un commento: è inevitabile che le logiche, gli strumenti, le dinamiche del web e dei social network comincino ad entrare anche nel pharma. Piuttosto che opporsi e spaventarsi bisogna comprendere e adeguarsi magari anche “guidando” il cambiamento quando necessario. Per farlo però serve competenza e visione…. ahi ahi ahi saran dolori per il pharma.

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Sanita’: inchiesta Piemonte, revocati domiciliari per Platter e Cossolo

lug 04

Torino, 4 lug. – (Adnkronos) – Revocati gli arresti domiciliari per Luciano Platter e Marco Cossolo, presidente e segretario rispettivamente di Federfarma Piemonte e Federfarma Torino, coinvolti lo scorso 27 di maggio nell’inchiesta della magistratura torinese sulla sanita’ in Piemonte in cui sono indagate altre otto persone, tra cui l’ex assessore regionale alla Sanita’ Caterina Ferrero. Lo rende noto con un comunicato la stessa Federfarma.

Non sono ancora disponibili al momento, almeno sul web, le motivazioni della revoca ne i prossimi passi della magistratura.

Fonte: www.libero-news.it

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ci risiamo…non imparano mai!

mag 28

Scandalo Sanità, sette arresti

Aste e concorsi truccati, fatture false e forniture “concordate”, come quella per i pannoloni. Le ipotesi di reato sono corruzione e turbativa d’asta. Perquisita l’abitazione dell’assessore Ferrero, per lei un avviso di garanzia. Le accuse a carico degli indagati riguardano numerosi episodi a partire dall’autunno 2010

Perquisizioni in assessorato alla Sanità
Una nuova maxi inchiesta per tangenti piove sulla Sanità in Piemonte. Cinque persone finiscono in manette e tra queste ci sono direttori generali di aziende sanitarie, professionisiti noti, il figlio del “re” delle cliniche private Pier Francesco Camerlengo, e il braccio destro di Caterina Ferrero, l’assessore alla Sanità della giunta Cota, anche lei raggiunta da un avviso di garanzia con l’accusa di turbativa d’asta (articolo 353c.p.) e per turbata libertà del procedimento di scelta del vincitore di concorso (articolo 453bis) che nel pomeriggio si dimette. I cinque arrestati sono Pier Francesco Camerlengo (turbativa d’asta e corruzione), Piero Gambarino (turbativa d’asta, corruzione), Vito Plastino (turbativa d’asta e corruzione) direttore generale della azienda sanitaria To5, Marco Mozzati (corruzione) medico odontoiatra titolare di una società privata di odontoiatria, e il sindaco di Cavagnolo, Franco Sampò (turbativa d’asta).

Agli arresti domiciliari invece Luciano Platter, presidente dell’associazione Titolari di farmacia della provincia di Torino e di Federfarma e Marco Cossolo, farmacista e neo eletto sindaco di Carignano. Le stesse Fiamme Gialle stanno eseguendo controlli e acquisendo atti negli uffici dell’assessorato alla Sanita’ della Regione Piemonte in corso Regina Margherita. L’inchiesta e’ coordinata di procuratori Paolo Toso e Stefano Demontis.

E’ “un quadro a tinte fosche” della sanità piemontese quello che emerge dall’inchiesta della guardia di finanza. E’ quanto si afferma nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Torino che ha portato oggi all’arresto di sette persone. E’ un sistema – scrive il Gip – caratterizzato “dal sistematico sviamento a fini privati della funzione pubblica”, dove però agiscono anche “figure istituzionali attente alle esigenze” della Regione. Si fa il nome, tra le figure positive, del nuovo direttore generale, Paolo Monferino. A carico dell’assessore regionale alla Sanità, Caterina Ferrero, ci sono “indizi” di reato, relativi a due degli episodi ricostruiti dalla Guardia di finanza, per i quali però non occorre la custodia cautelare: l’unica misura adeguata, ma solo per uno dei due casi (un concorso pilotato a favore di un consulente) sarebbe la sospensione dalle funzioni, ma non è applicabile perchè si tratta di un ufficio elettivo.

Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal colonnello Carmelo Cesario, si sono concentrate su quattro episodi a partire dall’autunno 2010. Non in tutti emerge un quadro di corruzione ma in tutti la figura centrale è quella di Piero Gambarino, braccio destro dell’assessore.

Primo. Autunno 2010. Protagonista: Gambarino, in qualità di consigliere di Scr, la società di committenza regionale che provvede a tutti gli acquisti per la sanità e per gli assessorati regionali. L’ipotesi di reato è turbativa d’asta. E sono coinvolti oltre a Gambarino anche Luciano Platter, Marco Cossolo e Caterina Ferrero. Scr bandisce una gara per la fornitura di tre anni di pannoloni. Dei tre lotti il primo è il principale, e serve alla fornitura ai cittadini privati per 50 milioni di euro. Il secondo e il terzo lotto sono minori e indirizzati alle forniture ospedaliere. La gara è pubblica ma con delibera di giunta regionale il 23 settembre 2010 viene revocata per esigenze di revisione del servizio. E’ provato che in realtà la reale motivazione per il ritiro del bando è un accordo privato tra Gambarino, Cossolo e Platter affinché il lotto uno sia affidato direttamente alle farmacie, tra l’altro a un prezzo molto più alto di quello fissato a base d’asta. Il dirigente regionale incarica di predisporre una nuova bozza di delibera per la giunta. E l’assessore Ferrero nel mese successivo incarica di predisporre una nuova gara solo sui lotti due e tre. Ferrero è relatrice della delibera e questo costituisce un corredo inziario anche se non si può sapere con certezza se fosse a conoscenza dell’accordo tra Gambarino e il presidente di Federfarma. In realtà l’accordo economico non si è mai concretizzato perché fermato dal nuovo direttore generale della sanità, Paolo Monferino.

Secondo. L’ipotesi di accusa è sempre turbativa d’asta e sono coinvolti Piero Gambarino, Caterina Ferrero e un terzo personaggio, probabilmente l’ex direttore amministrativo dell’Asl di Novara, ma il nome non è stato reso noto. L’episodio riguarda un concorso per la nomina di un collaboratore della direzione regionale della Sanità per tre anni. E’ provato, secondo gli inquirenti, che questo concorso sia stato “concordato” in anticipo con il vincitore sul quale si è espressamente disegnato il profilo e al quale è stato riconosciuta una retribuzione esattamente corrispondete allo stipendio di funzionario dell’Asl piemontese dove era già impiegato. In questo caso le prove a carico della Ferrero sarebbero più consistenti anche se, per il fatto che è stata eletta, non è possibile emettere nei sui confronti misure interdittive.

Terzo. Protagonisti Piero Gamabarino, Vito Plastino e Pier Francesco Camerlengo, Franco Sampò e l’architetto Pasqualino Fico che è un dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Cavagnolo e ha l’interdizione temporanea per pubblici uffici. La questione riguarda la vendita da parte del Comune di Cavagnolo di un’area di ex capannoni militari per un valore di 499500 euro destinati a costruire una residenza sanitaria. Gli inquirenti hanno accertato che è stato messo in piedi un accordo affinché la società di Camerlengo fosse l’aggiudicatrice. Il sindaco Sampò mette a disposizione il suo ufficio tecnico per fornirgli tutte le informazioni necessarie. Sampò concorda anche che la pubblicazione del bando sia fatta durante le vacanze di Natale per farlo passare inosservato. Un altro aspirante concorrente chiede una proroga e Sampò la nega tanto che Camerlengo resta l’unico concorrente. Il sindaco chiede a Piero Gambarino di fargli un nome da mettere come presidente della commissione aggiudicatrice e Gambarino suggerisce Vito Plastino che aveva già aiutato lo stesso Camerlengo a costruire l’offerta e che poi gli aggiudica la gara. Qui emerge anche il profilo corruttivo. Infatti Vito Plastino risulta un “collaboratore abituale” di Camerlengo che lo “retribuisce” regolarmente ogni quindici giorni con fatture false attraverso l’intermediario Marco Mozzati. Villa Iris, gestita dalla società di Camerlengo, emette periodicamente fatture per false consulenze odontoiatriche alla società di Mozzati, il quale gira gli importi allo stesso Plastino. In cambio riceve il finanziamento per un camper da 100 mila euro, completamente attrezzato per visite dentistiche a domicilio e soprattutto la convenzione con tutti i dipendenti della Regione.

Quarto. Un’impresa di cui i magistrati non forniscono il nome viene ispezionata e sanzionata dallo Spresal. Il titolare è amico di una consigliera regionale che si rivolge a Gambarino chiedendo se si può fare qualcosa. Lui risponde che la direttrice dello Spresal non si può toccare perché troppo vicina ai magistrati. Decidono così di punirla cercando di indebolire il suo staff. Lei si stava muovendo per far ottenere qualifiche di polizia giudiziaria a due suoi collaboratori, una era già stata riconosciuta, l’altra quasi. Piero Gambarino fa revocare la prima e blocca la seconda. Caterina Ferrero in questo caso esprime soddisfazione per l’esito della vicenda.

fonte: La Repubblica

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Foresti (Assogenerici): “Nel giro di 5 anni più del 70% dei farmaci sarà equivalente”

mag 24

Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici e amministratore delegato di Teva Italia, azienda leader nel settore dei farmaci equivalenti, è intervenuto stamani al convegno Farmaco Generico e Biosimilare, due opportunità per la governance della spesa farmaceutica: presente e futuro. Ma nel nostro Paese la strada è ancora lunga, ha sottolineato Foresti ricordando che oggi solo il 12% dei farmaci dispensati in Italia è generico, mentre in Germania e Inghilterra il dato arriva al 50-70%.

23 MAG – Secondo gli esperti, nei prossimi anni, la quasi totalità dei medicinali per le principali malattie sarà composta da farmaci equivalenti, ossia fuori brevetto. Sul tema si è dibattuto stamani a Roma nel corso del convegno “Farmaco Generico e Biosimilare, due opportunità per la governance della spesa farmaceutica: presente e futuro”, promosso da Teva Italia presso la Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università La Sapienza. L’evento fa parte degli incontri promossi nell’ambito della campagna “Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti”, ideata per diffondere sul territorio informazioni utili al corretto utilizzo dei farmaci, ma anche per tracciare i cambiamenti in atto nel settore. Nei prossimi anni, infatti, più del 70% dei farmaci oggi utilizzati, per esempio per la cura malattie croniche quali ipertensione, ipercolesterolemia e diabete, perderanno la copertura brevettuale, aprendo la possibilità di produrre i corrispettivi farmaci generici. L’alta qualità di questi medicinali a costi contenuti, dovuti alla mancanza di coperture brevettuali, permette oggi un risparmio medio del 55% rispetto ai farmaci originali.
“Oggi in Italia più della metà dei farmaci in commercio è fuori brevetto – spiega Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici e amministratore delegato di Teva Italia, azienda leader nel settore dei farmaci generici – e nei prossimi anni la quasi totalità delle molecole lo sarà. Questo significa che, per molti farmaci, ci sarà la possibilità di avere il farmaco generico corrispondente. La sana competizione che ne deriva permette al cittadino e al Servizio Sanitario di avere prodotti di alta qualità a prezzi sempre più contenuti. Perché questo succeda, però, è necessario richiedere il farmaco generico. Ciò accade da tempo in molti Paesi europei, dove in farmacia, per esempio, il cittadino richiede il ‘paracetamolo’ e non il farmaco a marchio. Nel nostro Paese la strada è ancora lunga, come dimostrano i dati: si pensi che in Paesi quali la Germania e l’Inghilterra il 50-70% dei farmaci dispensati è generico, mentre da noi solo il 12%. Eppure questa percentuale sta crescendo di anno in anno.”
Secondo gli esperti del settore, anche in ambito ospedaliero si sta realizzando una vera rivoluzione, grazie all’introduzione dei farmaci biosimilari, ossia farmaci biotecnologici a brevetto scaduto prodotti con tecnologie avanzate, la cui efficacia e sicurezza è comparabile a quella degli originali, ma di costo inferiore. “I biosimiliari introdotti in questi anni sul mercato – ha spiegato Foresti – possono contare su metodiche di produzione avanzate che non erano disponibili quando iniziò la produzione dei farmaci originali” e, “di conseguenza – ha concluso Foresti -, rappresentano una nuova e moderna opzione terapeutica a disposizione del medico al quale, naturalmente, spetta la scelta del migliore trattamento possibile per il paziente”.

fonte: www.quotidianosanita.it

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TEVA ACQUISTA LA MAGGIORANZA DI TAIYO

mag 18

Teva ha fatto un balzo verso la sua ambizione di diventare il più grande gruppo di farmaci generici del Giappone grazie all’acquisto della maggioranza della Taiyo per 460 milioni di dollari.

Il pagamento del 57% della società segna il primo insediamento estero in un gruppo giapponese di farmaci generici e fornisce il controllo del fornitore terzo più grande del paese, anche davanti a un’offerta di acquisto di tutte le azioni in circolazione.

L’accordo segna l’ultima espansione internazionale di Teva, già il più grande gruppo di farmaci equivalenti, che si è sviluppato sul retro della crescente domanda di farmaci di alta qualità a basso costo prescrizione off-patent. Il tutto si somma all’acquisto di $ 6,8 miliardi di Cephalon negli Stati Uniti.

Shlomo Yanai, presidente e amministratore delegato Teva, ha dichiarato: “Questa acquisizione permetterà a Teva di conseguire il nostro obiettivo strategico di diventare un giocatore di primo piano nella rapida crescita del mercato giapponese generici”.

Il Giappone è il secondo mercato farmaceutico, dopo gli Stati Uniti, ma è una delle più piccole proporzioni di farmaci generici: 23% rispetto al 70% negli Stati Uniti.

Il governo ha fissato un obiettivo del 30% per il prossimo anno. Le vendite annuali di Teva in Giappone, dove l’azienda opera una joint venture con Kowa Pharmaceutical, consistono in oltre 200 milioni di dollari. A questo riguardo, Sholomo Yanai ha detto di aspettarsi di raggiungere un obiettivo di 1 miliardo di dollari nelle vendite in Giappone prima del 2015.

L’accordo Teva-Taiyo rappresenta un enterprise value di 1,3 miliardi di dollari. La transazione ha come obiettivo un aumento degli utili GAAP entro quattro quarti dopo la chiusura.
Taiyo, che ha un portafoglio di oltre 550 farmaci iniettabili con forza in ospedale, ha registrato un fatturato di $ 530 l’anno scorso

fonte: TevaLab.it

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WikiPharm: gratis su App Store lo strumento di ricerca farmaci

apr 01


Oggi un altro passo verso la divulgazione estesa e capillare della conoscenza del farmaco equivalente e una ulteriore accellerazione di Teva, rispetto ai competitors, in tema di innovazione (perdonate l’immodestia).
Su App Store, l’applicazione WikiPharm è ora disponibile gratuitamente per il download.
Si tratta di uno strumento di ricerca farmaci molto completo ed avanzato.
Con centinaia di migliaia tra farmaci, a uso umano e veterinario, e dispositivi medici, WikiPharm consente di trovare tutte le informazioni riguardanti il singolo farmaco, cioè:
- i suoi principi attivi
- le interazioni con altri farmaci
- l’esistenza di farmaci equivalenti corrispondenti.
- l’intera monografia ufficiale
- l’indicazione del tipo di ricetta necessario
- la casa farmaceutica
- il singolo prezzo.

In particolare, per quanto riguarda il tema farmaci equivalenti, WikiPharm permette di:
- confrontare i prezzi dei farmaci tra loro
- paragonare farmaci di marca ed equivalenti
- fornire la cifra di quanto si può risparmiare con gli equivalenti.

Dettagliate anche le indicazioni relative alle interazioni tra il farmaco cercato e tutti gli altri con cui può interagire.
Tutto è navigabile in modo semplice e intuitivo. Con pochi semplici tap sarà come trovarsi in una farmacia vera e propria.
Appstore

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