WikiPharm: gratis su App Store lo strumento di ricerca farmaci

apr 01


Oggi un altro passo verso la divulgazione estesa e capillare della conoscenza del farmaco equivalente e una ulteriore accellerazione di Teva, rispetto ai competitors, in tema di innovazione (perdonate l’immodestia).
Su App Store, l’applicazione WikiPharm è ora disponibile gratuitamente per il download.
Si tratta di uno strumento di ricerca farmaci molto completo ed avanzato.
Con centinaia di migliaia tra farmaci, a uso umano e veterinario, e dispositivi medici, WikiPharm consente di trovare tutte le informazioni riguardanti il singolo farmaco, cioè:
- i suoi principi attivi
- le interazioni con altri farmaci
- l’esistenza di farmaci equivalenti corrispondenti.
- l’intera monografia ufficiale
- l’indicazione del tipo di ricetta necessario
- la casa farmaceutica
- il singolo prezzo.

In particolare, per quanto riguarda il tema farmaci equivalenti, WikiPharm permette di:
- confrontare i prezzi dei farmaci tra loro
- paragonare farmaci di marca ed equivalenti
- fornire la cifra di quanto si può risparmiare con gli equivalenti.

Dettagliate anche le indicazioni relative alle interazioni tra il farmaco cercato e tutti gli altri con cui può interagire.
Tutto è navigabile in modo semplice e intuitivo. Con pochi semplici tap sarà come trovarsi in una farmacia vera e propria.
Appstore

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wow!

mar 25

Alleanza da 1 miliardo di $ per Procter & Gamble e Teva

Le due aziende riuniranno il business dei farmaci da automedicazione. La partnership potrebbe dare nuova forma all’intero mercato globale degli OTC.

24 MAR – Procter & Gamble Company e Teva Pharmaceutical Industries Ltd. hanno annunciato oggi la firma di un accordo finalizzato a creare una partnership per riunire il business dei farmaci da automedicazione di entrambe le società con l’obiettivo di accelerare la crescita delle due aziende nel settore.
La joint venture riguarderà l’intero portfolio di prodotti venduti fuori dal Nord America, un mercato che nello scorso anno ha prodotto più di 1 miliardo di dollari.
“Questa partnership eccezionale pone P&G e Teva ai vertici dell’industria della salute”, ha commentato Bob McDonald, presidente e chief executive officer di Procter & Gamble. “Si tratta di una notevole opportunità per accelerare la crescita del mercato degli OTC di entrambe le aziende. Insieme, potremo servire un maggior numero di consumatori, in più parti del mondo e in maniera più completa aumentando l’accesso a farmaci Otc di alta qualità e convenienti”.
“Siamo lieti di unire le forze con Procter & Gamble”, ha aggiunto Shlomo Yanai, presidente e chief executive officer di Teva. “Questa partnership creerà valore aumentando immediatamente il numero di canali e luoghi in cui ciascun prodotto OTC dell’azienda verrà venduto. Insieme svilupperemo una nuova piattaforma che potrebbe dare nuova forma all’intero mercato globale degli OTC”.
Teva è il più grande produttore di farmaci generici al mondo, con un portafoglio prodotti globale di circa 1500 molecole e una presenza diretta in circa 60 paesi, e ha raggiunto 16,1 miliardi dollari in vendite nette nel 2010.
Procter & Gamble è è una delle più grandi aziende al mondo. Titolare di numerosi marchi (da Pampers, a Vicks, da Kukident a Clearblue, oltre ad avere un accordo di partnership con Alliance Boots) nell’esercizio fiscale 2009/2010 ha fatturato 78,9 miliardi di dollari.

http://www.quotidianosanita.it

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App’s vs. Sms

feb 16

Le app hanno raggiunto gli smsGli utenti passano ormai lo stesso tempo a scaricare e usare software che a scrivere e leggere messaggini. Sempre meno spazio per le telefonate. iPhone e telefonini Android i dispositivi preferiti per un uso evoluto

BARCELLONA – Ormai sono fianco a fianco, e il sorpasso è solo questione di tempo: il tempo dedicato dagli utenti alle app, i piccoli software per smartphone, ha eguagliato quello riservato agli sms. La maggior parte delle persone, quando usa i cellulari avanzati, passa più tempo a giocare con Angry Birds o altri programmi simili, che a parlare o a navigare sulla Rete. O almeno è questo che sostiene l’ultima indagine della Zokem Research condotta per conto della Wireless Intelligence, la stessa che organizza il Mobile World Congress di Barcellona.

Stando ai dati raccolti in media ogni mese i possessori di smartphone passano 667 minuti a scaricare e a divertirsi con le applicazioni contro i 671 minuti passati a scrivere e inviare gli sms. Le telefonate? Prendono “appena” 531 minuti, mentre la navigazione sul Web sarebbe ferma a 422. E questo sembra dar ragione a Chris Anderson, che sulle pagine di Wired sostenne questa estate che internet, così come lo abbiamo conosciuto, stava morendo sommerso dal traffico dati generato da iTunes e compagni.

La ricerca rivela anche altri aspetti interessanti. I software per mobile legati ai social network ad esempio rappresenterebbero il 32 per cento dello scambio fra smartphone e reti di telefonia mobile, mentre quasi il 57 per cento sarebbe appannaggio dei software multimediali legati all’intrattenimento. Con in testa, rispettivamente, Facebook e YouTube. Entrambi sarebbero presenti sotto forma di applicazione in oltre il 30 per cento degli smartphone in circolazione.

Chi ha un iPhone o un telefonino con sistema operativo Android di Google, usa una media di 15 applicazioni al mese. Chi adopera un Blackberry o Nokia si ferma a 8. iTunes e Android Market hanno un tasso d’uso del 95 per cento da parte di coloro che hanno un iPhone o un telefonino Android, mentre su Blackberry (App World) e Nokia (Ovi Store) si scende drammaticamente al 50 e 26 per cento. Ma a fare la parte del gigante restano comunque gli iPhone, che generano un traffico dati del 200 per cento superiore ai dispositivi con Android. Infine gli orari: i social network vengono consultati soprattutto la sera, mentre durante il weekend in generale le persone usano lo smartphone molto di meno rispetto al resto della settimana.
di JAIME D’ALESSANDRO

repubblica.it
(15 febbraio 2011)

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pillola sul mercato pharma…

ott 10

Nel 2011 il giro d’affari dell’industria farmaceutica dovrebbe crescere dal 5-7% a 890 mld di dollari, sulla scia di un mercato cinese in forte crescita. Questi i dati di uno studio di Ims Health. Il mercato cinese è destinato a crescere del 25-27% e diventare, con più di 50 mld, il 3° mercato farmaceutico mondiale. Le vendite in Usa raggiungeranno 320-330 mld, in crescita del 3-5%. Nei 5 maggiori mercati europei (Germania, Francia, Italia, Spagna e Uk) la crescita sarà più contenuta, con un fatturato di 135-145 mld. Diciassette Paesi emergenti, tra cui Cina, Brasile, India e Russia, hanno un potenziale di crescita del 15-17% e rappresenteranno un mercato globale di 170-180 mld.

Non che IMS ci “azzecchi” sempre….

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la motivazione del Dr/Prof? cosi fan tutti…

ott 02

Arrestato il Prof. Torello Lotti noto dermatologo e Prof. universitario…Insieme a lui anche altre cinque persone. Si tratta dell dottoressa Michela Troiano, specializzanda in dermatologia, Patrizia Cecchi, segretaria del Centro di dermatologia e tre responsabili della società Hevento service di Firenze, che organizzava convegni: Stefano Coppoloni, Corrado Trevisan e Leonardo Fronticelli. Tredici dirigenti delle industrie farmaceutiche, che sono stati sospesi per due mesi dall’attività imprenditoriale, mentre per altri due è stato disposto l’obbligo di dimora. Altre nove le persone indagate a piede libero. Per i sei arrestati le accuse vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, fino alla truffa ai danni dello Stato e al falso. Identiche contestazioni, salvo l’associazione a delinquere, per gli altri indagati. Le case farmaceutiche coinvolte sono: Abbott, Janssen & Cilag, Wyeth Lederle, Schering-Plough, Novartis, Morgan Pharma. L’organizzazione criminosa, secondo la procura, avrebbe prescritto a 800 pazienti farmaci non previsti dal programma Psocare, dietro pagamento dei compensi da parte dei dirigenti delle multinazionali farmaceutiche implicate. Medici impegnati nella realizzazione del progetto insieme a collaboratori amministrativi avrebbero ottenuto denaro e altri benefit, come sovvenzioni per l’organizzazione di convegni, corsi pubblicazioni e stipendi per specializzandi della scuola di dermatologia.

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che altro aggiungere? GRAZIE DI ESISTERE NAS!

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disputa asperrima..

set 11

In the red Corner… Dr. Maurizio Bisozzi – Farmacista di Farmacia

Chiediamoci cosa è la farmacia del territorio. E’ un presidio della salute pubblica, il primo, semplice accesso per il cittadino alle prese con un problema o anche solo un dubbio sulla salute, non una trovata di marketing come qualcuna ha scritto sulle pagine questo giornale.
La sua struttura capillare e ben organizzata nei turni le permette di essere aperta come un pronto soccorso dell’ospedale: 365 giorni all’anno, inclusi naturalmente notti e festivi. Quindi la possiamo definire un servizio pubblico a disposizione del cittadino.
Essendo un servizio di pubblica utilità, per garantirne la presenza e la sopravvivenza economica in ogni realtà, anche le più economicamente disagiate e svantaggiate, ogni Regione stabilisce, con cadenza biennale, l’esatto numero di farmacie necessarie a garantire il servizio al cittadino.
L’apertura di nuove farmacie avviene per concorso, come per concorso l’avvocato può accedere in magistratura, il medico può operare in ospedale, l’insegnante impartire a scuola il suo sapere.
Direi che sarebbe ora di finirla di rovesciare la frittata e ogni volta rimproverare il farmacista di godere di norme medioevali o di guadagni indebiti. Il fatto che un semplice 3% di riduzione dei margini di guadagno di una farmacia possa metterne a repentaglio la sopravvivenza – e sono dati documentati da studi economici del settore – la dovrebbe dire lunga sul fatto che gestire una farmacia come pubblico servizio e con i ritardi di pagamento biblici da parte della Regione non è tutto rose e fiori. Ne sanno qualcosa i farmacisti campani che, dopo un anno di mancati rimborsi, si sono prima indebitati con le banche e poi sono stati costretti a sospendere l’erogazione gratuita dei farmaci.
Quindi finiamola con la facile demagogia e una volta per tutte diciamolo che il vincolo limitante il numero di farmacie presenti nel territorio è una norma che, consentendo la sopravvivenza della farmacia, tutela e garantisce l’utente di un servizio considerato il primo in Europa per efficienza ed economia.
Ne sanno qualcosa in Grecia, Portogallo o Ungheria dove, in una miope e demagogica ottica di liberalizzazione del servizio, si sono ritrovati con la chiusura delle farmacie nelle zone meno ricche del Paese e la concentrazione di esercizi farmaceutici solo dove economicamente premiante per il farmacista.
Mi spiace che a volte l’interesse generale della popolazione non coincida con quello di qualche privato cittadino che non vede soddisfatte alcune opzioni professionali, ma sono certo che alla fine il senso civico della dottoressa Paganelli prevarrà, e senza causarle strani sdoppiamenti di personalità.
La Pianta Organica delle farmacie, lo strumento che regola e ottimizza la distribuzione territoriale delle stesse (e per queste invisa a chi avrebbe l’interesse a trasformare un servizio pubblico solo in un business della salute), è l’espressione di quel vocabolo “democrazia” che la collega trova a pag 510 dello Zingarelli, 12° edizione e sicuramente anche nelle successive.
Dott. Maurizio Bisozzi
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In the blue corner… Dr.ssa A.P. (si firma così) – Farmacista di Parafarmacia

Io sono un’appassionata di calcio e seguo spesso le partite in TV. Mi piacciono soprattutto quelle in cui tutto fila liscio, dove puoi vedere il bel gioco, privo di inutili cattiverie e ben gestito dall’arbitro, che rappresenta una garanzia per chi gioca e per chi tifa. Ed essendo il gioco del calcio una disputa tra squadre avversarie, nessuna delle due può essere favorita in alcun modo da interventi estranei al gioco stesso.
Disputa che porta ad un risultato, cha alla fine dev’essere giusto, non inficiato da discutibili prese di posizione parziali e faziose.
Ora, sono andata a vedere sul dizionario il significato della parola arbitro e questo è ciò che ho trovato. Il termine arbitro può avere diverse applicazioni, che possono esulare il semplice ambito sportivo, in cui rappresenta la persona, o le persone, che sono addette al controllo del corretto svolgimento di una competizione nel rispetto delle regole e alla punizione di coloro che ne contravvengono. Dal lodo arbitrale all’arbiter elegantiarum, questa parola ha rivestito – in epoche diverse ed in luoghi differenti – diversi significati, non ultimo quello di giudice, all’interno di un collegio arbitrale o di un gruppo di probi viri, in una contesa o in una disputa.
Io nella vita mi occupo di farmaci e in particolare, sono una Farmacista Titolare di Parafarmacia, aziende nate dalle liberalizzazioni volute nel 2006 dal Decreto Bersani e da qualche tempo nel mirino di una miriade di provvedimenti volti ad annullarne l’esistenza o a modificarla radicalmente, sino a rendere per così dire “inoffensive”.
Gli esponenti dell’attuale maggioranza si sono sbizzarriti nel presentare disegni di legge su di noi Parafarmacie, e guardate con quanta attenzione si occupano di noi:
DDL n. 863 (Gasparri ed altri); DDL n. 2079 (Fleres); DDL n. 1377 (Rizzi ed altri); DDL n.1417 (Castro ed altri); DDL n.1627 (Astore ed altri), i quali, in buona sostanza stabiliscono la nostra immediata sparizione dallo scenario nazionale.
Per fortuna qualche esponente della minoranza ha tentato di contrastare queste infelici scelte, proponendo al contrario, di ampliare il ruolo delle Parafarmacie ed estendere ad esse la vendita di farmaci in fascia C, la cui vendita richiede l’obbligo della presentazione della ricetta, quali ad esempio il DDL n. 1814 (Perduca e Poretti); DDL n. 2030 (Ghedini ed altri).
Di ciò ultimamente s’è ampiamente discusso su tutti i giornali e alto si è levato il grido d’allarme persino dell’Antitrust. Infatti ancora una volta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è dovuta scendere in campo con una segnalazione preventiva al Parlamento e al Governo circa la natura anti concorrenziale dei disegni di legge presentati al Senato. In particolare nel mirino dell’Antitrust il progetto di Salvo Fleres (Pdl) dal titolo “Norme in materia di apertura di nuove parafarmacie” (S2079 presentato il 28 luglio 2010) subito accolto dalla XII Commissione Igiene e Sanità cui ricordiamo è Segretario nonchè relatore delle proposte di riforma del sistema farmaceutico Luigi D’Ambrosio Lettieri attuale V. Presidente FOFI.
Ed ecco il punto, il nocciolo della questione che fa tornare al significato della parola “arbitro”.
Si ravvisa una discutibile posizione all’interno della Commissione Igiene e Sanità del Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, che si configura a mio avviso, come evidente posizione in conflitto di interessi. Nella fattispecie, nutro forti dubbi che il Sen. Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri, titolare di Farmacia, Presidente dell’Ordine Provinciale dei Farmacisti di Bari e attuale V. Presidente FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), in qualità di Segretario e Relatore della suddetta Commissione Igiene e Sanità, possa serenamente discutere e decidere, assieme ad altri esponenti del suo partito, delle sorti di 6000 “colleghi farmacisti” che operano in strutture diverse dalla Farmacia convenzionale, quindi in diretta concorrenza con essa. Le decisioni che stanno per essere assunte ci penalizzano fortemente e mettono in serio pericolo la prosecuzione del nostro lavoro, annullando i nostri sacrifici e cancellando quella che da molti è definita una sana concorrenza che ha apportato notevoli risparmi per i cittadini e possibilità di lavoro per migliaia di colleghi farmacisti.
Sempre ritornando alla metafora calcistica, è come se facessimo arbitrare l’incontro Italia-Germania al Sig. Rosetti.
Sarebbero quindi segnale di correttezza le dimissioni del Senatore Lettieri, dimissioni che noi chiediamo a gran voce, poiché pensiamo che un parlamentare che ricopre simultaneamente le cariche sopraccitate, non possa fungere da arbitro, ovvero relatore della suddetta Commissione, in quanto persona che ha forti interessi che lo legano ad una delle parti avverse, e quindi in inaccettabile posizione di conflitto di interessi.
Ultimamente, tuttavia, cominciano ad arrivare segnali positivi anche da parte dell’attuale maggioranza, opposti ai precedenti, tutti rivolti allo sgretolamento del sistema Parafarmacie, tant’è che la Camera ha approvato, con avallo della maggioranza, un ordine del giorno dell’opposizione, che impegna il Governo a prendere in considerazione la possibilità di vendere fuori dalle farmacie i farmaci di fascia C. Infatti tale Ordine del giorno presentato da alcuni esponenti di IDV e PD, prima firmataria l’Onorevole Laura Froner, impegna il Governo “ad aumentare la concorrenza nel settore della distribuzione dei farmaci, migliorare l’accessibilità del servizio ai consumatori e favorire lo sbocco professionale dei laureati in farmacia dando la facoltà alle cosiddette parafarmacie e ai corner della grande distribuzione di vendere anche i farmaci di fascia C e quindi tutti i medicinali non dispensati dal Servizio sanitario nazionale”
Quindi, da un lato un passo importante per giungere al pieno riconoscimento del ruolo professionale del farmacista che opera fuori dalle mura della farmacia, dall’altro la difesa ad oltranza degli storici egoismi corporativi.
Malgrado le metafore calcistiche, qui purtroppo non si tratta di un gioco, ma del lavoro e quindi del significato stesso della vita di migliaia di colleghi, me compresa, che hanno messo su le loro aziende, tutelati ed incoraggiati da una legge di questo Stato, che vi hanno investito i loro danari, il loro futuro, la loro professionalità, che nulla hanno tolto allo Stato, se non contribuito col pagamento di tributi e apportato risparmi ai cittadini, e che adesso vedono sgretolare e dissolvere i loro sogni e la loro dignità.
Comunque, ammettiamo che tutto questo sia un gioco e giochiamo. Ma almeno, dateci l’arbitro giusto.
Dr.ssa A.P.
fonte: Il Messaggero.it (10 settembre 2010)

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Farmacisti su Radio Rai…

ago 01

bisozzi

L’ “anomalia di sistema” colpisce ancora…Maurizio Bisozzi, farmacista in Roma e amico mi scrive:

Domenica 1 agosto, alle ore 21, Radio 1 manderà in onda la seconda puntata di un programma ideato e condotto dal vice-direttore di rete: Vito Cioce
Nella storica sede Rai di via Asiago 10, sarà il turno dei farmacisti, dopo i geometri e prima di psicologi e commercialisti, a cimentarsi in una sfida di fantasia e creatività.
Il conduttore, infatti, leggerà l’incipit di un libro e lascerà poi alla platea di farmacisti lo sviluppo e la costruzione di una storia da raccontare in diretta.
Il titolo della trasmissione è “Storie di piazza” e nel mese di ottobre un’apposita giuria di scrittori, sceneggiatori e personaggi del mondo della cultura procederà alla premiazione della storia migliore tra le quattro partorite dalle categorie in gara.
Perchè tutta questa presentazione? Beh, semplice: IO C’ERO
L’appuntamento allora è per domenica sera alle 21 Radio 1 e speriamo di fare una decente figura di categoria.

Storie di Piazza

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Usa, sempre più farmacie online..

lug 21

Siti_internetMentre in Italia ferve il dibattito sull’opportunità o meno di aprire farmacie online, negli Stati Uniti la vendita di medicinali per posta è autorizzata. E sembrano anche funzionare. E grazie a un efficiente sistema di collegamento medico-farmacia il numero di e-prescrizioni è in rapida ascesa, con ricadute anche sulle farmacie che si organizzano sempre più con strumenti elettronici. Alla fine del 2009 l’85% delle farmacie di comunità statunitensi e sei delle principali farmacie online erano in grado di ricevere prescrizioni via mail. Un portavoce di Surescripts, che gestisce la più importante rete di prescrizioni online a stelle e strisce, sottolinea come «il feedback arrivato dalle farmacie evidenzia il notevole risparmio di tempo, soprattutto ora che sempre più medici utilizzano la tecnologia». Una simile struttura è stata possibile grazie al supporto delle associazioni di farmacisti e a quello governativo, ecco perché da Surescripts sottolineano come questo tipo di incentivi devono continuare a essere disponibili.
fonte:farmacista33

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farmacie on line..

lug 13

Fazio: non escludo farmacie on-line
Corriere della Sera

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BRUXELLES – ”Non escludo l’ipotesi che anche l’Italia possa dare via libera alle farmacie on-line.”Lo ha detto il ministro Fazio.Arrivando a Bruxelles per il Consiglio dei ministri della salute europei,Fazio ha precisato che la vendita on line sara’ possibile ”solo per la vendita di farmaci senza ricetta”.La regolarizzazione delle farmacie on-line in Europa e’ in discussione in sede comunitaria oggi.

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha, peraltro, voluto rassicurare i farmacisti dopo i malumori degli ultimi giorni, chiarendo che le future farmacie on-line «saranno una estensione delle farmacie tradizionali», anche perché, ha spiegato Fazio, «noi non ci vogliamo far imporre regole telematiche dalla Comunità europea».

Un commento personale: come sempre per quanto possa prevalere la volontà di mantenere lo status quo e resistere al cambiamento, il progresso fa il suo corso e prima o dopo si prende la scena e ne diventa protagonista.
Il farmaceutico è stato uno degli ultimi baluardi di questa resistenza improvvida ma il futuro non attende e la Rete, cioè la gente, si aspetta che il mondo farmaceutico si apra al cambiamento.

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pillola di e-sanità..

lug 08

imagesAlcuni indicatori a livello europeo:
Il 50% dei medici usa Google ogni giorno per cercare informazioni mediche,
Il 95% dei medici di medicina generale UK ha i dati dei pazienti in formato elettronico,
Il 70% degli studenti di medicina utilizza Wikipedia per ricercare informazioni mediche,
Il 60% degli studenti di infermieristica interagisce attraverso i networking sociali,
Il 48% dei medici visita un sito di un’azienda farmaceutica almeno una volta al mese.

fonte: Pharmamarketing_elsevier

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